Il valore insostituibile della pianificazione nel trading

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Il valore insostituibile della pianificazione nel trading

Per avere successo nel trading con le opzioni binarie è irrinunciabile la progettazione di un piano personale e individuale per la propria attività di trading. Tale pianificazione conferisce sicurezza e fiducia per poter affrontare il duro mondo dei mercati finanziari.

Nel mondo del lavoro vale un motto inglese spesso citato: “Fail to plan and you plan to fail”, cioé tradotto “se fai mancare la pianificazione stai pianificando di fallire”, e in esso c’è molta verità. Senza un traguardo ben definito e senza un piano con cui definire i propri obiettivi, ci si muoverà molto probabilmente spesso in cerchio, invece di proseguire verso il miglioramento.

Anche il trading con opzioni binarie è un lavoro ed è così che va considerato per poter avere successo. Un buon piano per il trading non solo aiuta nel raggiungere più velocemente i propri obiettivi, ma alleggerisce anche il peso della pressione psicologica che la quotidianità del trading porta inevitabilmente con sé.

Come sviluppo un piano per il trading?

Pianificare la propria attività di trading è un processo molto personale e ciò che comporta varia da trader a trader. Di seguito vi forniremo alcuni consigli riguardo a cosa considerare mentre pianificherete la vostra attività.

Ricordate: mettete per iscritto la pianificazione della vostra attività di trading. Se avrete tutto nero su bianco non avrete scuse per non seguire il vostro piano.

Fate sempre i vostri compiti

Imparate il più possibile sul commercio con opzioni binarie. Leggete libri, blog, prendete parte a seminari sul trading o istruitevi con dei corsi online. Informatevi sui mercati finanziari, sulle relazioni con le economie nazionali e sulle conseguenze delle decisioni di natura finanziaria e politica. “Conosci il tuo nemico e conosci te stesso, e in cento battaglie non sarai mai in pericolo.” Se per nemico intendiamo il mercato, allora dovrete imparare a conoscerlo il più dettagliatamente possibile. Ma non trascurate di analizzare approfonditamente anche voi stessi e familiarizzate con la psicologia e le tecniche comportamentali. Molte persone sono fatte in un modo che proprio non consente loro di avere successo (paure e ansie!). Finché non riconoscerete il modo in cui siete fatti voi stessi, non potrete migliorarlo. Quando però saprete individuare i vostri limiti, allora potrete affrontarli e superarli.

Imponetevi degli obiettivi

Anche nel trading è importante porsi degli obiettivi, in modo da sapere in che direzione state andando. Solo quando si ha un risultato chiaro in mente è possibile intraprendere la strada giusta per raggiungerlo. La pianificazione nel trading serve a raggiungere tali obiettivi nel modo più veloce possibile.

Stabilite un livello di rischio

Passiamo al trading vero e proprio. È importante applicare la propria attitudine al rischio e alla gestione del denaro alla propria pianificazione. Solo quando saranno fissate anch’essi per iscritto non avrete più ragioni dovute a questioni emotive (soprattutto ansia) per contravvenirvi.

Stabilite le vostre regole di ingresso

Stabilite con chiarezza quali siano le situazioni in cui inserirvi sul mercato. Questo vi proteggerà dall’”over-trading”: i principianti, in particolare, tendono a svolgere troppe operazioni. Un piano strategico ben definito e regole chiare possono conferire programmaticità alla propria attività. Le regole di ingresso possono basarsi su diversi fattori, come supporti e resistenze, una combinazione di indicatori oppure segnali economici come le decisioni sui tassi di interesse delle banche centrali.

Di norma un trader dovrebbe indicare anche delle regole d’uscita, anche se non sono strettamente necessarie nel commercio con opzioni binarie, dal momento che esse scadono ad un momento preciso predeterminato.

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Preparatevi per le vostre giornate finanziarie

Pianificate una routine quotidiana da seguire prima del trading per potervi preparare entrando nella giusta ottica. Ad esempio, potreste leggere le notizie economiche sui giornali e poi dare un’occhiata ai grafici e alle situazioni di mercato.

Scrivete un diario sulla vostra attività

Annotate ogni operazione su un diario. Segnate anche i motivi che vi hanno spinti a inserirvi sul mercato. Con tale documentazione sarà più facile risalire ai vostri errori e correggerli.

Speriamo con questa breve panoramica di avervi convinti dell’importanza della pianificazione nel trading. Buon divertimento con il vostro piano e in bocca al lupo per le vostre operazioni!

Quanto vale un Pip? Come calcolare i profitti e le perdite nel Forex

2 Settembre 2020 – 11:00

9 Ottobre 2020 – 18:55

Il PIP (Price Interst Point, punto di intersezione dei prezzi) è l’unità di variazione di valore nel trading, mercato Forex incluso.

Un PIP non ha un valore assoluto di per sè: il suo valore è dato dal valore della posizione aperta e corrisponde al minimo movimento che il cambio può fare al rialzo o al ribasso.

Ad esempio se il valore dell’EURUSD in un dato momento è 1,3585 e passa ad 1,3587 si è avuta un’escursione di 2 PIPs.

Nel EURUSD, quindi, il pip è pari ad un’escursione di un’unità nella 4a cifra decimale.

In altri cross, ad esempio quelli che includono lo Yen Giapponese, il Pip è pari all’escursione del secondo valore decimale (questo perché uno Yen vale ad oggi circa un centesimo delle majors come Euro e Dollaro).

Aggiornamento del 9 ottobre 2020: da oggi è disponibile un tool gratuito per calcolare il valore una posizione forex, il calcolatore di profitto.

Quanto vale un PIP?

Per i cross un cui il Dollaro è al denominatore il valore di un PIP è fisso a 10$ su una posizione da un lotto standard (100.000$), quindi per cambi come Euro Dollaro, Sterlina Dollaro e Dollaro Australiano Dollaro il valore di un PIP sarà sempre:

Size Posizione Valore di 1 pip
100.000 $ 10 $
10.000 $ 1 $
5.000 $ 0,50 $
1.000 $ 0,10 $
100$ 0,01$

Per i cross in cui il dollaro è al numeratore (come USDCHF, USDJPY, ecc..) il valore del pip varia a seconda della quotazione del cross in quanto la variazione del rapporto tra le valute determina l’espansione o la contrazione del valore del singolo PIP. Il valore del pip a un dato cambio sarà quindi pari alla seguente formula:

Quindi, supponendo di operare su USD/CHF al cambio di 0,9300 con un lotto di $100.000, il valore è:

Da notare che il prezzo di cambio corrente, in questo caso 0,9300, è un valore variabile al cambiare del quale cambia il valore di un singolo pip.

Come calcolare profitti e perdite nel Forex

Una volta che abbiamo calcolato il valore in pip della distanza tra Stop Loss e Take profit dal punto di apertura della posizione per il trade che abbiamo in mente, è sufficiente calcolare il valore di un pip in relazione al size della posizione con la formula indicata sopra e moltiplicarlo per la distanza dall’apertura dell’ordine per calcolare perdita e profitto potenziali del trade espressi in dollari USA.

Come esprimere guadagni e perdite

In genere è buona regola esprimere i guadagni e le perdite nel trading sottoforma di pips piuttosto che sottoforma di valuta: questo perchè una strategia o un’operazione che consente di guadagnare 90 dollari è molto efficiente se realizzata con una posizione da 5.000$, molto poco efficiente se realizzata con una posizione da 10 lotti standard.

La dimensione della posizione (sizing) è una questione relativa al capitale di ciascuno ed alla strategia di Money Management adottata. Esprimere i risultati in termini di profitti in € o $ può essere molto fuorviante in determinati casi.

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Indicatore RSI: Guida completa

Salve gentile lettore e benvenuto al nostro approfondimento sull’ indicatore RSI. Miglior modo per iniziare a fare profitti operando sul Forex o altri mercati finanziari e quello di utilizzare una strategia, devi sapere però che la maggior parte delle strategie sono basate sull’utilizzo degli indicatori di analisi tecnica proprio come il nostro RSI se l’utilizzo degli indicatori inizialmente potrebbe sembrare troppo complicato non c’è da preoccuparsi perché noi ti spiegheremo nella maniera più semplice possibile come utilizzare l’ RSI per fare in modo che diventi una nuova arma a tua disposizione.

Prima di cominciare a parlare dell’RSI, è importante sottolineare che è possibile ricevere, in modo completamente gratuito e senza nessun tipo di vincolo, dei segnali di trading di altissima qualità. Il miglior servizio di segnali disponibile attualmente è quello offerto dal broker Investous (clicca qui per richiederlo gratis). E’ un servizio completamente gratuito e veramente molto affidabile, con uno storico eccezionale.

L’RSI infatti è in grado di essere utilizzato da chiunque può fornire segnali di trading molto affidabili che puoi sfruttare ogni volta che si presentano che significa poter approfittare di grandissima probità di successo a tuo favore grazie alle leggi della statistica che abbiamo menzionato anche in altri articoli relativi agli indicatori tecnici. Utilizzare una strategia come quella basata sull’ RSI che stiamo per proporti ti concede molti vantaggi. Andiamo quindi a scoprire cosa rende così conveniente questa strategia ti consigliamo di farla tua perché grazie ad essa sarai sicuramente capace di migliorare la tua redditività sui mercati finanziari

Osservazione importante: nessun indicatore di trading, quindi nemmeno l’Indicatore RSI, ti saranno utili se utilizzi una piattaforma di trading di bassa qualità. Ti consigliamo di scegliere una piattaforma degna di fiducia, autorizzata e senza commissioni come Investous o come le altre piattaforme che trovi nella tabella qui sotto.

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Indicatore RSI: la sua storia

Indicatore RSI ha una storia che comincia da molto lontano, era infatti il 1978 quando apparve un libro speciale di analisi tecnica , “New concepts in technical trading systems” questo testo avrebbe cambiato il modo stesso di studiare i mercati finanziari ma a saperlo erano ancora in pochissimi. Ti ricordi di Welles Wilder, si tratta di un ex ingegnere meccanico che gli inizi degli anni 70 aveva lasciato il suo lavoro per dedicarsi ai mercati finanziari e alla loro analisi.

Egli comprese precocemente una cosa che poi divenne fondamentale nella analisi dei mercati finanziari: aveva compreso che bisognava cambiare il modo di fare analisi costruendo degli indicatori che fossero matematici, ma che tuttavia cercassero di descrivere ciò che l’analista osserva visivamente e ciò che l’esperienza dei mercati finanziari insegna a coloro che sono esperti nel settore.

Il risultato delle ricerche di Welles Wilder uno strumento sono inventato che avuto una grandissima diffusione ed è conosciuto con il nome per esteso di Relative Strength Index che volge in sostanza il ruolo di un ottimo indicatore di momentum andiamo a scoprire quindi come funziona l’ RSI e perché possa diventare in fretta una tua valida risorsa per investimento sui mercati finanziari.

Come funziona l’indicatore RSI

Il concetto basilare su cui è stato costruito l’ RSI in realtà molto semplice: esso si basa sul fatto che quando il prezzo è forte allora tanto maggiori saranno le chiusure al rialzo rispetto a quelle al ribasso, tutto il contrario accade ovviamente nel momento in cui prezzo si trova invece in una fase di debolezza, le chiusure al ribasso a quel punto saranno certamente superiori di quelle al rialzo.

Dunque stiamo parlando di un indicatore molto simile allo stocastico come già accennavamo in precedenza, ma qui la forza del mercato viene calcolata in maniera molto più semplice rispetto allo stocastico per il calcolo del quale si fa il confronto tra il livello della chiusura ed il range minimi-massimi di un certo periodo di tempo. L’ RSI invece si basa semplicemente sul fatto di verificare se pesano di più le chiusure al rialzo rispetto a quelle al ribasso. Delle due direzioni quelle che pesano di più ci indicano la direzione prevalente del mercato.

Quando però parliamo delle medie di chiusure positive e negative non andremo a calcolare delle medie mobili di chiusura delle sessioni di contrattazione a chiusura positiva o negativa, ma in realtà si tratta di sommare le differenze di prezzo positive delle ultime 14 sedute e dividere questa somma per 14 mesi fa lo stesso per le differenze di prezzo negative.

L’oscillatore RSI varia tra due valori di 0 e 100. L’ SRI sarà 0 quando nelle ultime 14 sedute non vi è stata alcuna chiusura positiva, mentre sarà 100 quando non si è riscontrata nessuna variazione finale di prezzo positiva nelle ultime 14 sessioni. Welles Wilder si è premurato anche di fornirci delle indicazioni su come leggere ed interpretare i dati derivanti dal RSI. I livelli considerati importanti dallo stesso studioso sono l’area compresa al di sopra dei 70 punti e quella al di sotto dei 30 punti. Chi sfrutta l’indicatore RSI e solito indicare queste due zone speciali come zona di ipercomprato nel momento in cui siamo sopra i 70 punti, e zona di ipervenduto nel momento in cui siamo sotto il valore di 30 punti.

Vediamo quindi meglio cosa si intende per ipercomprato ed ipervenduto, sebbene non si trovi traccia di queste diciture nel libro e negli studi di Wilder.

  • Ipercomprato: si chiama in questo modo quella fase in cui gli indicatori stessi raggiungono i loro massimi, queste condizioni generalmente si avverano quando il prezzo stesso si è spinto, secondo i calcoli matematici verso i suoi limiti in ascesa e quindi è destinato ad invertire il suo corso.
  • Ipervenduto: lo stesso discorso vale al contrario per la fase di ipervenduto, anche qui l’RSI è giunto più o meno al suo massimo, indicato che il prezzo ha raggiunto un’area limite al ribasso e potrebbe presto generarsi una reazione rialzista da parte del mercato.

L’ RSI è un indicatore estremamente utile per gli investitori e lo si comprende bene proprio guardando alle definizioni che abbiamo dato di ipercomprato ed ipervenduto. Quando il prezzo si porta in queste aree limite le indicazioni operative offerte dall’analisi del mercato con l’RSI si palesano con una chiarezza impareggiabile, cerchiamo quindi di capire quali tipi di posizioni è possibile aprire osservando l’oscillatore RSI.

  • Entrare a mercato long: valutando bene la situazione si può aprire una posizione di acquisto sull’asset quando l’RSI mostra una situazione di ipervenduto, ovvero bisogna osservare che la linea dell’indicatore scenda al di sotto del valore di 30.
  • Entrare a mercato short: a sua volta potrebbe verificarsi una inversione ribassista nel caso in cui il mercato si trovi nell’area limite dell’ipercomprato. Difficilmente il mercato potrà sostenere quei ritmi e quindi potrebbe verificarsi presto l’inversione, nel momento in cui la linea dell’RSI si trova sopra il valore di 70.

L’RSI è un indicatore in grado di fornire segnali di trading molto affidabili, come sempre però il consiglio è quello di combinare i dati che esso fornisce con quelli di altri indicatori. Vi sono infatti molti indicatori altrettanto semplici da leggere che possono fare il paio egregiamente con l’RSI, stiamo parlando ad esempio della Media Mobile, indicatore di cui abbiamo già evidenziato le qualità ed i pregi, nonché le modalità di utilizzo in un altro articolo.

Questo indicatore ovviamente, come tutti gli altri, può in alcuni casi generare falsi segnali in quanto essendo perfetto per indicare i cambiamenti di momentum non sempre indica attraverso di essi anche i cambiamenti di trend, ecco perchè molti traders tendono ad utilizzare l’RSI come un semplice ausilio all’analisi grafica, che però se sfruttato con la giusta consapevolezza nella lettura di un grafico può fornire indicazioni preziose e permetterti di intuire tempestivamente i momenti più datti per entrare o anche uscire da una posizione.

Ti ricordiamo che utilizzare l’RSI come qualsiasi altro strumento di analisi non mette al riparo al 100% dal rischio di perdita nel trading, di conseguenza la cosa da fare è andare a porre sempre dei chiari limiti e degli stop alle eventuali condizioni avverse del mercato che possono andare a ledere il tuo capitale. Ricordati di non rischiare mai più del 5% del tuo capitale in ogni posizione che vai ad aprire.

Migliori piattaforme di trading

Infine, ecco una lista delle piattaforme che ti conviene utilizzare per fare trading online. Sono piattaforme degne di fiducia, oneste e gratuite, molto convenienti. Ricordati che solo operando con piattaforme di questo tipo potrai raggiungere il successo quando fai trading online.

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