Fattore tempo come elemento essenziale di una strategia

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Fattore tempo come elemento essenziale di una strategia

Il fattore tempo nelle opzioni binarie deve essere considerato dal trader non solo per quanto attiene una scelta tra opzioni nel breve termine come le 60 secondi o nel lungo termine come le alto e basso, ma anche per definire al meglio la strategia da applicare per avere successo nel trading, programmando nel dettaglio tutta l’attività di trading.

Fattore tempo e interazione con tipologie di opzioni nel breve e nel lungo termine

Il fattore tempo, è conosciuto ai più soprattutto per una prima esigenza del trader di scelta dell’opzione per programmare i propri investimenti e puntare ai massimi guadagni possibili. Nelle opzioni a 60 secondi, ad esempio, il fattore tempo è più limitato e l’investimento è orientato su un trading molto veloce e immediato, ma i rendimenti che si possono ottenere in caso di esito positivo della previsione del prezzo di un asset sono molto alti rispetto ad altre tipologie. Tuttavia anche il rischio da gestire in un tempo più ristretto di appena un minuto, è da valutare per la scelta verso opzioni nel breve termine.

Nelle opzioni alto e basso, invece, il fattore tempo è più ampio e sottopone il trader ad un minore stress emotivo sia in termini di come programmare il proprio investimento e sia di come eseguire le relative analisi. Stesso discorso per quanto riguarda una gestione del rischio in un’ottica di scelta di opzioni nel lungo termine.

Fattore tempo per definire strategie più efficienti per investimenti di successo con le opzioni

Definita quindi una breve analisi del fattore tempo per la scelta delle opzioni binarie nel breve o nel lungo termine, è importante passare a considerare un secondo elemento spesso trascurato di tale componente: l’aspetto strategico. Quando parliamo di strategie, infatti, i riferimenti più noti sono sulla strategia del capitale nel trading binario e sulla differenziazione e ripartizione del denaro da destinare al trading in più operazioni. Viceversa anche il fattore tempo è da valutare e per definire strategie più specifiche su:

  • Analisi grafiche con l’utilizzo del fattore tempo, per evidenziare gli andamenti dei prezzi di un asset su specifici orizzonti temporali e formulare il relativo investimento da eseguire con le opzioni binarie.
  • Analisi fondamentale con l’utilizzo del fattore tempo, per definire dal punto di vista statistico, delle variazioni del prezzi di un asset su eventi futuri che potrebbero influenzare e determinare un trend al rialzo o al ribasso.
  • Utilizzo di un calendario economico per investimenti con le opzioni binarie, per poter considerare anche eventi programmati a livello settimanale o mensile con un maggiore o minore impatto su un asset e utilizzare tale informazione per formulare strategie di investimento più specifiche.
  • Integrare un concetto di gestione del tempo con una strategia simbolo nelle opzioni binarie di gestione del capitale.

Gestire il rischio nelle opzioni binarie con un controllo del capitale e del tempo, infatti, vuol dire che entrambi i fattori devono essere considerati in modo parallelo per formulare una strategia.

Il capitale e la sua gestione, ad esempio, permettono di proteggere l’investimento da cambiamenti improvvisi del mercato e dinamiche completamente differenti da quelle stabiliti in sede di analisi grafica e analisi fondamentale. Il tempo e la sua gestione, invece, permettono di decidere come programmare l’investimento con analisi quanto più possibili approfondite e per cogliere le migliori opportunità nel breve o nel lungo termine.

Strategie di inbound marketing per il settore ecommerce

Ci sono diverse tecniche di inbound marketing per il settore ecommerce che dovresti attivare. Ma non senza capire cos’è l’inbound marketing e dove ti porterà.

L’inbound marketing è un insieme di strategie focalizzate sull’uso del contenuto rilevante. Attraverso l’inbound marketing si vuole agire sui clienti attuali per fidelizzarli. Ma si cerca anche di attirare clienti potenziali verso il brand.

L’elemento chiave che devi considerare è che l’inbound marketing non solo funziona come uno strumento complementare alle tue strategie. È un insieme di attività che, quando attivate, generano risultati reali.

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Tra i dubbi che sorgono ci si chiede se l’inbound marketing per il settore ecommerce sia necessario. E la risposta va oltre le entrate che si generano. La risposta si basa sulla rilevanza di queste attività. Dà uno sguardo alle seguenti statistiche condivise da Groovecommerce:

  • Gli acquisti online si stanno orientando verso i dispositivi mobile. Il 35% degli utenti assicura che il proprio smartphone è il principale strumento di acquisto. E si aspetta che le entrate via mobile superino i 600 milioni di dollari alla fine dell’anno.
  • I consumatori utilizzano sempre più i servizi di acquisto assistito tramite dispositivi come Amazon Echo o Google Home.
  • Per il 2020 gli esperti prevedono che oltre la metà delle ricerche di prodotto si realizzano vocalmente.
  • Gli acquisti online non solo si effettuano sui siti web degli ecommerce. Si fanno su Amazon, Facebook, Instagram e le altre piattaforme.

Inbound, essenziale per l’ecommerce

Quindi, noti alcune nuove tendenze? Le strategie di inbound marketing per il settore ecommerce devono essere più precise. Il settore ecommerce, in sé, sta diventando più rapido, accessibile e multipiattaforma.

La conclusione per molti e-tailers l’inbound marketing è l’unico focus che permetterà alle aziende di generare engagement con lcienti attuali, potenziali e inattivi. Ma un buon modo per focalizzare le tecniche di inbound marketing è gestirle attraverso l’imbuto di conversione.

Come creare una strategia di inbound marketing per il settore ecommerce

Per sviluppare una strategia di inbound marketing per il settore ecommerce e arrivare ai clienti in ogni tappa dell’imbuto di conversione, è necessario lanciare una serie di ‘micro campagne’.

Queste sono alcune delle tattiche che poi attivare in ognuna delle tappe dell’imbuto. Anche se prima bisogna attivare una strategia.

1.- Creazione di una strategia

Il fattore distintivo che segna il successo di una strategia di inbound marketing per il settore ecommerce è il grado in cui l’azienda si mette in gioco. Si richiede implicazione e tempo per ottenere informazioni sul tuo target e pianificare le tattiche riguardo a questa informazione.

Quindi, il primo passo per la creazione di una strategia di inbound marketing per il settore ecommerce è la creazione della tua buyer persona. Ciò significa rispondere a:

  • Come sono i clienti?
  • Con che frequenza acquistano?
  • Quanto spendono?

Anche se non puoi dimenticare le domande più basiche che definiscono la tua audience potenziale:

  • Genere.
  • Età.
  • Razza o nazionalità.
  • Localizzazione geografica.
  • Entrate.
  • Educazione.
  • Abilità tecnica.

Tipi di acquirenti

Dall’altro lato le modalità di acquisto si scoprono grazie a un sondaggio sui clienti attuali e le sue intenzioni riguardo a prodotti o servizi. In questo modo, si definiscono comportamenti individuali che vanno oltre i dati del profilo superficiale. Segnalano l’intenzione. Puoi fare domande come:

  • Come si utilizza il prodotto?
  • Cosa pensa di farne il cliente?
  • Dove si vuole arrivare? Quali sono le mete?

Considera che due utenti con caratteristiche demografiche similari non devono avere le stesse motivazioni. Quindi la strategia di inbound marketing per il settore ecommerce dovrà usare tecniche persuasive diverse per ognuno.

I tuoi clienti non formano parte di un gruppo omogeneo. Ogni persona ha una motivazione diversa per acquistare. Per questo devi dividerli:

  • Clienti rapidi
  • Acquirenti lenti
  • Acquirenti logici
  • Acquirenti emozionali

Una buona strategia segnala ogni modalità attraverso ogni passo dell’imbuto di conversione. E per questo dovrai focalizzarti sulla pianificazione dell’implementazione. Che include:

Pianificazione e programmazione di contenuti/offerte

Identificazione e implementazione di workflows automatizzati.

2 – Attrazione

In qeusta fase della tua strategia di inbound marketing per ecommerce devi attirare e dirigere gli utenti verso una pagina web con informazioni utili per conoscere e capire le sue necessità e rilevare come risolverle.

A – Mediante strategie SEO

I motori di ricerca e le persone consumano il tuo contenuto web in forma differente. Per questo devi ottimizzare il tuo contenuto.

Il tuo focus principale di SEO deve essere utilizzare le keywords adeguate, generare contenuto di qualità, redigerlo in maniera corretta e strutturarlo in maniera che faciliti la UX. Ma allo stesso modo devi fare qualcosa per i motori di ricerca.

  • Ottimizza le URLs
  • Redigi titoli adeguati
  • Includi le tue keywords nelle meta description
  • Devi includere anche le tue parole chiave negli H1 e H2 del tuo contenuto
  • Contenuti visuali e multimediali con descrizioni alt

Un contenuto di qualità con un buon posizionamento sui motori ti aiuterà a classificarti meglio in maniera organica. Sarà più facile che ti trovino e aiuterà i motori a indicizzare i tuoi contenuti con più precisione.

B – Mediante strategie di content marketing

Il mantra dell’inbound marketing segnala che il contenuto è il re. Significa che migliore è la sua qualità, maggiore sarà il successo. E per contenuto di qualità si intende qualsiasi elemento o informazione che offra valore ai tuoi clienti potenziali. Indipendentemente dal fatto che si tratti di:

  • Contenuto del blog
  • Ebooks
  • Whitepapers
  • Casi di studio
  • Video
  • Infografiche

C – Mediante pubblicità

I formati pubblicitari online che puoi usare nella tua strategia di inbound marketing per il settore ecommerce includono:

  • Marketing sui motori
  • Pubblicità display
  • Pubblicità sui social (annunci su Facebook, Twitter, ecc)
  • Strategie SEM perfette per attirare clienti

3.- Conversione del traffico

Come menzionato anteriormente, la fase di conversione del tuo imbuto di vendita consiste nell’attirare nuovi indirizzi mail per convertire in clienti i leads. Per questo in questa tappa la cosa migliore è lanciare email personalizzate. Ma puoi continuare anche a creare contenuto personalizzato e servizi che aumentino il valore del tuo sito.

  • Ottimizzare il tuo catalogo web.
  • Lanciare offerte di benvenuto. In modo che gli utenti che sono appena arrivati abbiano un incentivo per convertire. Prima riesci ad ottenere una mail e a legarla a un cookie sul tuo browser, più rapidamente agirai con l’utente.
  • Fai domande sul prodotto.
  • Scommetti sulla chat dal vivo e i chatbots. Il servizio di attenzione al cliente può essere un elemento di differenziazione chiave ed è una parte essenziale della conversione dei visitatori.

4 – Fase di chiusura

Le strategie di inbound marketing per il settore ecommerce devono chiudere gli accordi stabiliti con i clienti.

Ora che hai portato le persone al tuo sito e hai generato engagement con gli utenti attraverso il tuo contenuto, i tuoi prodotti e servizi, le mail o i social, devi terminare ciò che hai cominciato. Dopo tutto, tutta la strategia di inbound marketing per il settore ecommerce si attiva per arrivare alla conversione finale.

Tattiche per chiudere le vendite:

  • Le ricerche sul tuo sito web. Gli utenti che utilizzano le ricerche sul sito stanno facendo un passo proattivo per trovare qualcosa di specifico. E il suo tasso di conversione di solito è del 300-500% più alto dell’utente medio. Inoltre questo tipo di utente proattivo compra più articoli, con un valore d’ordine medio del 25-50% più alto rispetto agli altri clienti
  • Pagamenti semplici e invii gratuiti. Il processo di pagamento offre opportunità di vendita. E gli invii gratuiti sono ancora uno dei punti più decisivi per far completare un acquisto.
  • Strategie di cross selling. Il cross selling cerca di aumentare le vendite mediante prodotti complementari.
  • Recupero di carrelli abbandonati. Una delle sfide chiave in qualsiasi attività di commercio elettronico è mantenere bassi tassi di carrelli abbandonati.
  • Audiences personalizzate. Il pubblico personalizzato su Facebook si comporta in maniera particolare fuori da Facebook. In questo modo puoi focalizzare le tue campagne pubblicitarie in determinati gruppi segmentati.
  • Retargeting. È molto efficace per trasformare le persone che semplicemente navigano sul tuo sito. Soprattutto quando si interessano a diversi prodotti o servizi. O anche per quelli che abbandonano i carrelli. L’ideale è che si possa inviare loro una mail personalizzata con articoli complementari in funzione dei loro gusti.

5.- Fidelizzazione post vendita

Dopo aver fatto in modo che i tuoi clienti effettuino un acquisto devi ancora lavorare. Di fatto, la cosa peggiore che puoi fare è dimenticarti dei consumatori. E ancor di più quando ti è costato molto portarli nell’imbuto di conversione.

Devi convincere il cliente a stare con te. Ma ti interessa anche che lasci un commento per attirare nuovi clienti. O che condivida la sua opinione con amici per generare un primo contatto positivo.

Questo è il primo passo per creare una community che parli per te e riduca i tuoi sforzi di marketing. Ma soprattutto il tuo investimento in pubblicità.

Ti piacerebbe creare una community a misura per capire meglio il tuo target potenziale e dargli ciò che realmente cerca? In Antevenio siamo specialisti, mettiti in contatto con noi.

La strategia del fattore tempo

di Nicola Corda wROMA Fattore tempo. Su questo i legali di Silvio Berlusconi hanno sempre fondato le loro strategie difensive e stavolta, dopo l’imbuto giudiziario che ha portato alla prima condanna definitiva, guadagnare settimane preziose e non più mesi diventa essenziale per non farsi travolgere. La giunta per le immunità del Senato dove si sta decidendo se e come applicare la legge Severino potrebbe dare le prime indicazioni. Nell’agenda di questa settimana, oltre a quella di oggi potrebbe essere fissata un’altra seduta ma tutto dipende dall’interpretazione sul voto delle tre eccezioni pregiudiziali. Se questo dovesse precludere l’avvio della relazione vera e propria di Andrea Augello, in caso di voto contrario alla proposta avanzata dal Pdl, lo stesso relatore dovrebbe decadere. La procedura prevede che il presidente della Giunta, Dario Stefàno, faccia una nuova nomina che ricadrebbe tra i senatori della nuova maggioranza. I tempi di questo primo passaggio porterebbero ad arrivare alla fine del mese di settembre, con l’organismo che entra nella fase dibattimentale, la possibilità di ascoltare nuovi pareri giuridici e l’eventualità che in aula possa essere sentito dai 23 senatori-giudici lo stesso Berlusconi. Ma resta l’aula del Senato nel suo plenum a essere sovrana su queste decisioni e dunque prima di un voto sulla decadenza passerebbero altre due settimane. Giusto a ridosso dell’udienza del 19 ottobre, fissata proprio ieri dalla Corte d’appello di Milano per il ricalcolo della pena accessoria rinviata dalla Cassazione il primo agosto scorso. L’interdizione dai pubblici uffici con la decadenza da senatore sarebbe un effetto della condanna e non più conseguenza della legge anticorruzione Severino all’esame in questi giorni. Nel giro di qualche mese la stessa Cassazione potrebbe respingere il ricorso e l’iter giudiziario sarebbe definitivamente concluso. Tempi lunghi invece per il ricorso presentato alla Corte europea dei Diritti umani di Strasburgo: almeno quattro mesi per il primo esame di ammissibilità e da due a cinque anni per la sentenza di merito. Da stabilire anche il percorso della pena principale a quattro anni ridotti a uno per effetto dell’indulto. Scatta il 15 ottobre il termine per il diritto all’opzione su come scontarla. Secondo le ultime indicazioni, Berlusconi sceglierebbe gli arresti domiciliari, in attesa di una richiesta di grazia con commutazione della pena perorata dalla famiglia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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