Dove pagare in Bitcoin in Italia

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Dove pagare in bitcoin in Italia?

Il valore di questa criptovaluta sale continuamente, ma è possibile pagare in bitcoin nella vita di tutti i giorni?

Con l’impressionante crescita del denaro digitale degli ultimi mesi e le previsioni per il nuovo anno, l’interesse intorno ai bitcoin e alle altre criptovalute diventa sempre più elevato. E anche se ormai moltissimi pensano al bitcoin come un bene “da risparmiare”, o una commodity, come si dice in gergo finanziario, non dimentichiamoci che i bitcoin sono nati come moneta di scambio “libera”. Per questo motivo è più che lecito chiedersi se è possibile pagare in bitcoin anche nel mondo fisico, in negozi, bar ed esercizi commerciali.

Pagare in bitcoin è possibile

In Italia la pratica non è ancora così diffusa, ma iniziano a esistere realtà, anche commerciali, che si sono attrezzate per accettare i pagamenti in criptovaluta. Purtroppo, scovarle non è semplice: bitcoin e le altre monete digitali, proprio per la loro natura decentrata, non dispongono di un elenco “ufficiale”, pertanto bisogna affidarsi a quello che la Rete propone. Nello specifico, il sito Coinmap.org tenta di raccogliere e censire le attività e gli esercizi commerciali che, in tutto il mondo, accettano pagamenti in bitcoin. Attraverso una comoda mappa, è possibile cercare le attività per nazione, area e tipologia commerciale, oltre a “navigare” liberamente. Proprio grazie alla vista dell’Italia possiamo vedere come nello Stivale ci sia già un discreto numero di realtà che accettano i bitcoin come pagamento (più che in Francia e in Spagna, per esempio). La mappa probabilmente non è così completa, dal momento che devono essere le attività commerciali a iscriversi, ma al momento è la migliore disponibile.

Come si paga in bitcoin?

Come per ogni tipo di denaro, il primo passaggio per pagare in bitcoin è… avere dei bitcoin da spendere! Ma di solito chi si pone il problema di utilizzarli ne ha già a disposizione. Poi, serve un wallet, cioè un portafoglio, in grado di inviare pagamenti agli altri conti.
Tipicamente, anche per una questione di “galateo”, è preferibile avvisare prima l’attività della nostra intenzione di pagare in bitcoin, dal momento che non si tratta ancora di un pagamento estremamente diffuso. Poi, in modo analogo a quello che potrebbe avvenire con un bonifico, si stabilisce la quantità di denaro da spostare e si inseriscono i dati del wallet del destinatario (che in qualche modo è analogo al numero di conto corrente).
Teniamo conto che praticamente tutti i tipi di wallet, anche quelli online, dispongono di una App mobile, il che ovviamente rende molto più semplici le cose. Nella maggior parte dei casi, invece di trascrivere un complicato numero di conto, per concludere la transazione è sufficiente inquadrare un codice QR che ci fornisce il destinatario, confermare, e il pagamento è fatto. Niente di diverso da quello che avviene con le sempre più numerose App per il trasferimento di denaro insomma. Quindi, in definitiva, è sufficiente cercare un esercizio commerciale attraverso Coinmap e avere un portafoglio in bitcoin per i pagamenti. Entrambe attività che possiamo fare con il nostro smartphone, anche mentre ci stiamo spostando.

Coinmap ci permette di filtrare i tipi di attività in cui è possibile pagare in bitcoin

Pagare in bitcoin? Basta chiedere (o attrezzarsi con una carta)

Se siamo davvero appassionati di queste valute e abbiamo un discreto gruzzolo, non sottovalutiamo anche i metodi più analogici: se notiamo che un servizio commerciale sembra “smart” e dispone già di altri tipi di pagamento non convenzionale, domandiamo senza timore se accettano anche i bitcoin. Magari il titolare accetterà, anche solo per il gusto della sperimentazione. Inoltre, non dimentichiamoci che uno dei grandi vantaggi del denaro elettronico è l’istantaneità con cui avvengono le transazioni per cui, per esempio, ci possiamo attrezzare con una carta di credito collegata a un conto corrente di nuova generazione e “scaricare” su quest’ultimo il denaro che di volta in volta ci serve per pagare. Non è esattamente come pagare in bitcoin, e probabilmente costa qualche centesimo in più in termini di commissioni, ma è sempre un modo piuttosto efficace per trasferire i bitcoin dal mondo digitale a quello fisico. Alcuni tipi di servizi di scambio offrono anche carte di credito o debito collegate: facciamo attenzione però ai termini di servizio e soprattutto alle commissioni, che in alcuni casi in Italia potrebbero risultare onerose; in ogni caso si tratta di una buona soluzione: di fatto, pagheremo usando i bitcoin convertendoli istantaneamente in euro.

Cosa deve fare un’azienda per accettare pagamenti in bitcoin?

Per quanto riguarda l’aspetto normativo e fiscale è necessario rivolgersi al proprio commercialista, ma dal punto di vista tecnico è piuttosto semplice. Basta aprire un wallet, magari collegandolo a uno dei conti correnti aziendali, e fornire il numero di “conto” o il codice QR a chi ci vuole pagare. I sistemi definiti hardware ci danno un maggiore controllo, ma la gestione è interamente a carico nostro, mentre i servizi web, a fronte di un minimo costo di gestione, ci sollevano da ogni incombenza tecnica. Esistono sia soluzioni molto generiche, per esempio il celebre Coinbase o Bitstamp, oppure alcune più specifiche per le attività commerciali, come Bitpay, che mette a disposizione anche una carta collegata, in valuta tradizionale.

Pagare con i bitcoin prelevando al bancomat

In Italia, sfortunatamente, l’uso delle carte di credito è ancora poco diffuso, ma se abbiamo la fortuna di abitare in uno dei pochi centri che ne dispongono, possiamo usare anche gli ATM (o “i bancomat”, come si definiscono abitualmente) che permettono di fare prelievi a partire dai bitcoin. Possiamo trovare la mappa completa, già impostata sull’Italia, su Coinatmradar.com.

La mappa di Coinatmradar.com ci mostra gli ATM italiani

Grazie a questa mappa scopriamo che in Italia esistono 16 ATM che permettono di fare operazioni in bitcoin, nelle seguenti città:

  • Alba (1)
  • Bolzano (5)
  • Brennero (1)
  • Firenze (2)
  • Milano (2)
  • Roma (1)
  • Rovereto (1)
  • Torino (1)
  • Trento (1)
  • Udine (1)

Naturalmente, vista la natura pionieristica di queste iniziative, è sempre opportuno verificare la reale fattibilità delle operazioni prima di sfruttarle abitualmente. L’aspetto interessante è che anche in questo caso, dal momento che di fatto non “preleviamo” denaro ma “vendiamo” una parte dei nostri bitcoin, non servono particolari carte o sottoscrizioni per “prelevare” contante dai nostri bitcoin: basta avere il nostro smartphone e i riferimenti del nostro wallet.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Dove pagare in Bitcoin in Italia? [mappa e lista dei negozi]

Dove pagare in Bitcoin in Italia?

Chi accetta bitcoin come forma di pagamento?

I bitcoin stanno prendendo il sopravvento sul mercato della criptovaluta.

Sono la valuta digitale più popolare e più conosciuta. In questa mini guida parleremo di come comprare e cose e servizi in Bitcoin in Italia, in Europa e nel mondo.

Come funziona BitPay?

Ecco l’aggiornamento aprile 2020 dell’ultim’ora in tempo reale.

Molte aziende accettano i bitcoin come strumento legale di pagamento.

Sempre più negozi permettono l’acquisto e la compravendita di prodotti e o servizi tramite la criptovaluta bitcoin. Ebbene si, il bitcoin non è più uno strumento per fare lavaggio di denaro sporco.

Sempre più exchange e borse di criptovalute chiedono la verifica dei documenti per comprare e vendere bitcoin e quindi scambiare bitcoin contro euro non è più illegale.

Come dicevamo sempre più negozi accettano i bitcoin dai clienti come forma di pagamento e sarebbe un peccato non farlo data l’enorme popolarità che questa criptovaluta sta avendo. Andiamo a vedere dove pagare in bitcoin in Italia.

C’è magari uno svantaggio per chi accetta i bitcoin: il valore estremamente fluttuante potrebbe danneggiare i conti di una azienda che deve invece dare un valore il più possibile fisso alle sue entrate in euro.

Questa fluttuazione viene paragonata all’inflazione! Può essere un vantaggio per il business, a meno che il mercato non stia valutando le monete a prezzi esageratamente volatili come è già accaduto nel passato.

Quindi chi accetta veramente i bitcoin in Italia come forma di pagamento? Ti elencheremo alcune delle aziende che accettano Bitcoin come forma di pagamento!

Considera che abbiamo già parlato dove puoi trovare i bancomat bitcoin in Italia e nel nostro articolo abbiamo messo anche il link alla mappa aggiornata in tempo reale che mostra quali negozi offrono il pagamento in Bitcoin. Sempre più aziende accettano i bitcoin altre no. Ecco una lista dei nomi più conosciuti (e meno famosi) che accettano bitcoin come valuta nel mondo.

Andiamo allora a vedere dove pagare in bitcoin in Italia.

Coinmap la mappa ti mostra dove pagare in Bitcoin in Italia

Innanzitutto c’è un sito gratuito aggiornato che ti fa vedere dove puoi pagare in bitcoin in Italia, in Europa e nel mondo e si chiama coinmap.

​Dove pagare in Bitcoin in Italia: la mappa e la lista dei negozi che accettano la criptovaluta

Le criptovalute , i Bitcoin e il concetto di blockchain sono su tutte le prime pagine dei giornali, ma restano ancora dei concetti astratti che non tutte le persone riescono a considerare come reali e utilizzabili nella vita di tutti i giorni.

Per fortuna un sito web oramai conosciutissimo ha raccolto tutte queste informazioni e le ha inserite in una mappa. Questa rappresentazione grafica creata da un’azienda della Repubblica Ceca, chiamata Satoshi Labs, e che controlla anche Trezor, un portafoglio fisico di criptomonete, ci permette di avere una rappresentazione reale dei luoghi in cui ci sono negozi dove pagare in Bitcoin per ottenere beni e servizi.

L’obiettivo della società è quello di rappresentare i negozi in cui si scambiano Bitcoin con dettagli e numeri di telefono per condividere anche la loro posizione. La mappa si basa su OpenstreetMap che è un servizio open source.

Esso permette di trovare Bancomat bitcoin , bar, ristoranti, negozi di ogni genere, compresi hotel, bad and breakfast. Andiamo a vedere assieme quali sono le località e i negozi più interessanti che offrono il servizio di pagamento in Bitcoin.

Ovviamente la Lombardia ha la maggiore quantità di negozi abilitati con il pagamento in moneta elettronica. Altre regioni ad alta densità sono il Veneto, l’Emilia Romagna e attorno a Roma. Anche la Sicilia si difende bene.

Fai attenzione che dato che questi negozi offrono il pagamento con moneta digitale, la maggior parte permette anche l’e-commerce e quindi la spedizione e l’ordine a casa. Forse l’unico difetto è che non c’è la certezza che il negozio sia ancora aperto.

Quindi prima di andarci fisicamente, dai un’occhiata al loro sito web o chiamali al telefono!

Ecco invece alcuni siti web internazionali e negozi dove si può comprare e dove pagare in Bitcoin:

  • Ebeer.it , nasce il primo beershop online che ti permette di pagare in bitcoin. Nonostante il consumatore medio sia ancora titubante, non hanno voluto farsi trovare impreparati davanti a questo innovativo sistema di pagamento che trova una sempre più vasta diffusione. Ebeer ha voluto implementarlo anche per il suo e-commerce, oltre per la sua facilità di utilizzo e velocità di accredito, anche per un approccio che gli permetterà di testare il tasso di adozione di questa tecnologia tra i suoi clienti che finalmente potranno fare i propri acquisti con cryptovaluta.
  • La Capsuleria ISEO – Vendita al dettaglio di capsule compatibili made in italy delle principali marche presenti sul mercato. Il negozio si trova a Iseo (BS) vicolo bargnani 2c e qui trovi La Capsuleria ISEO pagina facebook.
  • KFC Canada
  • WordPress . com – Una società online che consente all’utente di creare blog gratuiti
  • Expedia . com – Agenzia di prenotazioni viaggi online
  • Gyft – Compra carte regalo usando Bitcoin
  • Newegg . com – Il rivenditore di elettronica online ora usa bitpay per accettare bitcoin come pagamento
  • Wikipedia – L’enciclopedia libera e gratuita con più di 4.570.000 articoli
  • Fancy . com – Scopri cose incredibili, raccogli le cose che ami, compra tutto in un unico posto (Fonte: Fancy)
  • Bloomberg . com – Giornale economico online
  • Yacht – base . com – Yacht charter Società croata
  • ExpressVPN . com – Ultra veloce e sicuro VPN network
  • Grooveshark – Servizio di streaming musicale online con sede negli Stati Uniti
  • Shopify . com – Un negozio online che consente a chiunque di vendere i propri prodotti
  • LOT Polish Airlines – Una compagnia aerea mondiale con sede in Polonia
  • PureVPN – Fornitore VPN

Nota: verranno aggiunte sempre più società che accettano società bitcoin, negozi, commercianti! Se le conosci aggiungile anche tu nei commenti del forum qui sotto alla fine dell’articolo. Se hai un negozio e vuoi essere inserito in elenco, inviaci un messaggio o scrivi un commento a fine articolo.

Con molte aziende che accettano il cambiamento e altri che si stanno preparando, i bitcoin sono una valuta estremamente popolare. Le piccole imprese subito hanno annusato la possibilità di profittare da questo evento.

Anche molti piccoli negozi hanno fatto la comparsa in questo settore. I codici QR sono il più grande aiuto nei trasferimenti di bitcoin nel mondo reale. Usando uno smartphone e un’app portafoglio Bitcoin, un utente esegue la scansione di un’etichetta e preme un piccolo pulsante denominato “spesa o spend”.

L’elenco sopra riportato è un elenco corrente di chi accetta i bitcoin . Il trasferimento di fondi digitali sta diventando più facile con l’uso della tecnologia in continuo sviluppo. Smartphone e tablet rendono il trasferimento di denaro online più personale.

Molti negozi al dettaglio portano le carte regalo che possono essere acquistate anche con la tradizionale carta moneta. Praticamente inserisci un codice in un portafoglio online e i fondi ti verranno trasferiti immediatamente. Anche se non tutte le aziende hanno fatto il passaggio, la maggior parte ha preso nota della tendenza rapida che si sta formando attorno alle criptovalute .

Il New York Times sta attualmente cercando affiliati di terze parti per aiutare ad utilizzare la valuta bitcoin nei pagamenti. Questo è solo un piccolo esempio, non c’è dubbio che molte altre aziende stanno facendo il passaggio ai pagamenti elettronici.

Anche nuovi negozi di alimentari a in Europa stanno iniziando a sostenere il bitcoin come valuta vitale. Alcune aziende hanno ancora dei dubbi, a causa della giovane età del mercato.

Napoli prima città ad adottare pagamenti in Bitcoin

Da metà dicembre 2020 si potrà pagare in Bitcoin a Napoli.

Il 15 Dicembre dunque a Castel dell’Ovo ci sarà la presentazione dei commercianti che hanno aderito all’iniziativa del pagamento in Bitcoin.

In contemporanea delle Universiadi, e quindi in estate, il Bitcoin esordirà nell’area metropolitana.

Il 15 Dicembre 2020, quindi Felice Balsamo (esperto di criptovalute incaricato dal sindaco De Magistris), spiegherà come funzionerà il sistema innovativo con Bitcoin ed i POS abilitati a ricevere pagamenti in BTC.

I commercianti che accetteranno pagamenti in Bitcoin, riceveranno direttamente euro e non ci sono costi per quanto riguarda la formazione e l’installazione di questi specifici POS.

Dove pagare in Bitcoin in Italia con BitPay: La mappa dei negozi in Italia, Europa e nel mondo!

Senza considerare gli eventi e i titoloni troppo sensazionali con argomento le criptovalute e il Bitcoin, sempre più proprietari di negozi in Italia e in Europa vogliono aumentare le forme di pagamento utilizzate nel loro negozio, aprendosi al Bitcoin.

Più che per speranza di guadagnare di più, i negozianti si aprono al Bitcoin per passione personale. Non ci sono ancora code di italiani pronti ad usare il Bitcoin per pagare la spesa al supermercato, questo è una realtà!

Ma molti imprenditori e titolari di negozi ci vogliono provare lo stesso. Secondo CoinMap.org ogni giorno ci sono nuovi negozi che permettono di fare pagamenti in Bitcoin. I negozi che si mettono in fila ad essere inseriti nella lista sono molti Alberghi e attività legate al turismo.

E ovviamente moltissimi negozi di elettronica, dove i loro proprietari, solitamente ragazzi e ragazze che credono fermamente nello sviluppo futuro di questa forma di pagamento. Come saprai il problema è fiscale, cioè come poter inserire nella contabilità ordinaria il pagamento in Bitcoin fatto da un cliente nel nostro negozio?

Questa è una domanda che spesso ci fanno i nostri lettori. Ed ecco la risposta: i lettori che hanno risolto questo grattacapo usano BitPay, una piattaforma di transazioni online che si occupa di tutto. Pensano loro a cambiare il bitcoin nella valuta nazionale del negozio e il negoziante o commerciante deve solo fare la fattura a BitPay per il corrispettivo valore in euro.

Nulla di più facile.

Come pagare in Bitcoin in modo semplice e senza problemi con l’agenzia delle entrate e noie fiscali: BitPay la soluzione (VIDEO)

Ma cos’è BitPay? E un intermediario che cambia il bitcoin ricevuto in euro sul conto del negozio di riferimento.

I negozianti non devono preoccuparsi di gestire la criptomoneta e non la vedono neppure! Devono solo rilasciare lo scontrino o la fattura in euro. Non possedendo il Bitcoin, il negoziante non ha più la paura di perdere soldi a causa della volatilità della criptomoneta e riceve subito euro come contropartita della transazione.

Alcuni lettori ci hanno riferito che molti usano BitPay, perchè perché il problema di chi accetta bitcoin in Italia è l’estremo “casino” a livello di come comportarsi con il fisco.

Ma la soluzione con BitPay è semplice, perchè al negozio arriva il pagamento in euro e loro fatturano subito dopo”. E non c’è più la problematica di come dichiararli a livello fiscale, come quando si devono andare a vendere bitcoin su un exchange o borsa.

Addirittura chi usa BitPay fa molti sconti ai clienti, perchè le commissioni sono solo l’1 per cento rispetto a PayPal o alle carte di credito.

Ma come fare a pagare in Bitcoin?

Primo passaggio può essere quello di scambiarsi gli indirizzi di un portafoglio digitale: chi paga deve solo inviare la somma all’indirizzo BTC del negozio, come inviare una email in pratica.

Altrimenti puoi usare un’app mobile o BitPay che è super facile da usare: il negozio da un QR Code da far scansionare al cliente con il suo iPhone o Samsung (ora gli iPhone permettono di scannerizzare un QR CODE solo aprendo l’app della macchina fotografica) e lo smartphone invierà poi la somma in BTC convenuta.

E di negozi che accettano BTC ce ne sono a centinaia e a migliaia solo in Europa!

Anche gli agricoltori si sono evoluti, per non parlare di palestre, agenzie immobiliari che permettono di pagare gli affitti in Bitcoin. L’unico neo è che resta ancora vago dal punto di vista fiscale se accettare transazioni oltre i 1000 euro. Ma per il 99% dei negozi una transazione sotto i 1000 euro è sufficiente, anche se il governo ha aumentato la soglia dei contanti a 3000 euro come limite.

Quindi non ci dovrebbero essere problemi.

Ps: se hai notizie più precise in merito, aggiungi il tuo prezioso commento sotto alla guida, grazie!

Insomma si parla di primi esploratori di questo mercato che a detta di molti resterà per lungo tempo. Crediamo che il BTC debba essere regolamentato e protetto da usi criminali o da malintenzionati.

Una volta che questo passaggio verrà implementato da tutte le Exchange al mondo, la sicurezza del BTC sarà al 100%.

Fare shopping con bitcoin e criptovalute: ecco chi li accetta

Non più solo investimenti. Bitcoin e affini guadagnano campo anche nelle transazioni di ecommerce. I siti si attrezzano alla rivoluzione digitale

Una delle critiche ricorrenti alle criptovalute è che nessuna di loro è facilmente utilizzabile come moneta di scambio per gli acquisti quotidiani. Ma le cose stanno cambiano e malgrado un oscuro panorama normativo sempre più commercianti accettano valuta digitale. Secondo i dati di BitPay, fornitore globale leader nei servizi di pagamento in criptovaluta, nel 2020 il volume delle transazioni in bitcoin attraverso la piattaforma sarebbe cresciuto del 328% sull’anno precedente.

I primi passi
Il primo acquisto di un prodotto fisico in valuta digitale risale il 22 maggio 2020. Il programmatore della Florida Laszlo Hanyecz utilizza diecimila bitcoin, all’epoca pari a circa 30 dollari, per acquistare due grandi pizze di Papa John’s. I diecimila bitcoin per le stesse due pizze varrebbero oggi circa 82 milioni di dollari, più di 4 milioni a fetta. La prima storica transazione in moneta virtuale nel mondo reale, celebrata ogni anno durante il Bitcoin Pizza Day, oltre a mettere in evidenza l’aumento stratosferico del valore delle criptovalute aiuta a tracciare il processo di adozione del loro uso da parte di rivenditori e consumatori.

Nel whitepaper originale del bitcoin, Satoshi Nakamoto immaginò il bitcoin come una versione peer-to-peer di denaro elettronico per facilitare le transazioni senza la supervisione di un ente centralizzato. Da allora le criptovalute sono cresciute in numero e popolarità. Gli investimenti si sono riversati nel settore, ma la volatilità del mercato e l’ossessione per il prezzo spinto da speculazioni esuberanti hanno distratto molti dall’aderire ai suoi valori fondamentali. Scovare attività commerciali che accettano le valute digitali come pagamento diretto per gli acquisti quotidiani rappresenta ancora una sfida ma ci sono segnali che sia i grandi rivenditori che gli istituti finanziari stanno valutando di percorrere quella strada.

Un vero e proprio tormentone quello sull’identità del padre dei Bitcoin. L’australiano Craigh Wright ha detto di essere Nakamoto, ma sarà vero?

Le mosse dei big
Malgrado il gigante dell’ecommerce Amazon non abbia mai dato peso alle tesi visionarie riguardati la possibilità di accettare valute digitali, la società di Seattle sembra intenzionata a possedere più nomi di dominio correlati alla criptovaluta. Secondo il sito DomainNameWire Amazon alla fine dello scorso anno si sarebbe assicurata tre nuovi domini relativi alle criptovalute: amazonethereum.com, amazoncryptocurrency.com e amazoncryptocurrencies.com. Oltre ad amazonbitcoin.com già registrato nel 2020.

Fra i big del commercio globale anche Starbucks fa parlare di sé in materia di denaro virtuale. In una conferenza stampa tenutasi lo scorso gennaio il presidente, Howard Schultz, ha dichiarato che la catena di caffè più famosa al mondo prevede di incorporare la tecnologia blockchain e le valute digitali nelle sue strategie di pagamento a lungo termine nella speranza di “espandere le relazioni con i clienti digitali“.

Anche Goldman Sachs, forse il nome più noto della finanza, ha ceduto alle pressioni dei clienti entusiasti della criptovaluta. Dallo scorso maggio il colosso bancario sta portando avanti un piano per istituire quella che sembra essere la prima operazione di trading di bitcoin a Wall Street. Secondo il New York Times Goldman Sachs inizialmente non comprerà e venderà valuta digitale reale, ma un team della banca sta tastando il terreno cercando di capire come ottenere le approvazioni normative necessarie valutando i rischi associati alla detenzione di valuta virtuale. Il progetto rappresenterebbe un sostanziale passo avanti verso la legittimazione delle criptovalute.

Malgrado la diffidenza iniziale, persino Christine Lagarde, a capo del Fondo Monetario Internazionale, in un post ufficiale ad aprile ha affermato che il potenziale di trasformazione della tecnologia potrebbe avere un “impatto significativo” sul modo in cui le persone risparmiano, investono e pagano le bollette.

Dove spendo i miei bitcoin?
Speculazioni a parte, oggi i consumatori che cercano di spendere i loro bitcoin o criptovalute hanno diverse opzioni. Negli Stati Uniti Overstock.com è stato il primo grande retailer online ad accettare bitcoin nel gennaio del 2020. L’azienda consente ai suoi clienti di pagare di tutto con le principali criptovalute, dai frigoriferi e ai televisori all’arredamento per la casa. Bitcoin avrebbe portato nelle casse del colosso dei beni di consumo fino 5 milioni di dollari all’anno.

Anche Expedia, una delle più grandi agenzie di prenotazione viaggi online permette agli utenti di pagare in valuta digitale. Al momento l’opzione di pagamento in bitcoin è accettata solo per le prenotazioni alberghiere. I turisti più ambiziosi possono invece comprare in bitcoin biglietti di viaggio spaziali con Virgin Galactic.

Per gli acquisti quotidiani Shopify è la piattaforma di compravendita ecommerce che consente ai commercianti di creare i propri negozi online. Da qualche anno tutti i commercianti partner possono decidere se accettare pagamenti in criptovaluta attraverso BitPay. Per chi proprio non può fare a meno di Amazon il sito Purse.io permette di utilizzare il proprio portafoglio digitale per acquistare sulla piattaforma di Bezos. Il processo è piuttosto macchinoso, ma con un po’ di pratica è persino possibile ottenere sconti. GoCoin e Coinsource aiutano i commercianti a familiarizzare con le criptovalute.

All’appello non poteva mancare un gigante dell’informatica come Microsoft. L’azienda fondata da Bill Gates permette di usare bitcoin per depositare fondi nel proprio account personale. Questi fondi, tuttavia, possono essere spesi solo per acquistare giochi, film e app negli store Windows e Xbox; non è possibile utilizzarli per acquistare oggetti dal negozio online. Fra le novità più significative la società di tecnologia finanziaria tedesca Bitwala sta per aprire una banca di criptovalute, che fornirà carte di debito in moneta digitale ai titolari dei conti. Gli utenti potranno pagare una cena al ristorante con la propria carta e la banca convertirà automaticamente i bitcoin in valuta.

e il suo prezzo è in aumento continuo da oltre un anno. Il Bitcoin non solo è ancora vivo e ha sfatato il mito di essere esclusivamente per criminali, ma dopo la Brexit e l’elezione di Trump viene sempre più utilizzato come asset alternativo o addirittura come bene rifugio (Foto: Thomas Trutschel/Getty Images)

E in Italia?
In Italia, paese arretrato nei pagamenti digitali rispetto al panorama europeo, è ancora molto difficile riuscire a spendere criptovalute. Per individuare gli esercizi commerciali che le accettano è possibile consultare il sito coinmap.org. L’applicazione made in Italy QuiBitcoin offre la possibilità ai possessori di valuta digitale di trovare negozi e aziende dove poter spendere i loro fondi. Attraverso l’app è possibile scovare anche gli sportelli sul territorio che permettono di acquistare bitcoin in cambio di denaro contante.

Oro non moneta
Ironia della sorte, come rilevato da Aswath Damodaran, professore in finanze alla Stern School of Business della New York University in un’intervista alla Cnbc, l’eccitazione sulle monete digitali come investimento speculativo starebbe mettendo in discussione la loro capacità di diventare valuta di scambio a pieno titolo.

È scettica anche la Banca dei regolamenti internazionali, una sorta di banca centrale delle banche centrali, che ha dedicato alle criptovalute un capitolo del suo rapporto annuale. Come riferisce l’agenzia Radiocor, si legge dell’”inadeguatezza della criptovalute a diventare un mezzo di pagamento di tutti i giorni“. Secondo i tecnici si rischierebbe un blocco di internet, se si processassero tutte le transazioni. E questo ne “limita l’utilità“, in operazioni “come pagare un caffé per non parlare dei pagamenti all’ingrosso“. Altro nodo l’uso spropositato di energia elettrica.

Ma il dato di fatto è che sempre più startup, grandi compagnie ed esperti scommettono che l’acquisto con criptovalute diventerà in futuro onnipresente.

In futuro
I consumatori potrebbero vedere bitcoin come un modo per aggirare i costi di conversione di valuta, commissioni di prelievo e rischi di frode che derivano dall’uso di carte di credito internazionali. Dal punto di vista del rivenditore con tanta disinformazione, volatilità e un oscuro panorama normativo, scegliere di accettare pagamenti in criptovaluta può sembrare rischioso. Ma i benefici derivati dai processi decentralizzati non sono da sottovalutare. Evitare le commissioni intermediate sulle transazioni da parte degli istituti finanziari, ricevere il denaro in tempo reale, attrarre nuovi clienti a livello globale e semplificare i riaddebiti sono fra i vantaggi più significativi.

Siamo agli albori di un processo già avviato, ma poiché la tecnologia è solo agli inizi al momento le valute digitali non sono prontamente monetizzabili, per esempio, al supermercato. Occorrerà tempo, lo stesso bitcoin non trasformerà da solo il sistema dei pagamenti. Ma è un importante tassello nel passaggio a un futuro senza contanti.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Like this post? Please share to your friends:
Opzioni binarie dalla A alla Z.
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: