Dove e come investire in Borsa Americana Wall Street

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Come Investire a Wall Street: Azioni, Bond, ETF, Futures

Sapete come investire a Wall Street?

Comprare azioni, e/o altri titoli, quotati a The New York Stock Exchange rappresenta per molti investitori, professionisti o meno, una “terra promessa” cui guardare con la speranza di ottenere rendimenti maggiori di quelli ottenibili su altre piazze finanziarie.
Comprare ed investire a Wall Street rappresenta un modo “nuovo” per impiegare i propri capitali nel 2020, con l’auspicio che le politiche del presidente Trump possano rinvigorire il mercato americano, e contemporaneamente il dollaro USA nel cambio con l’ Euro.
Se consideriamo i mercati finanziari globali, si nota come nuovi participants siano apparsi nel mercato azionario classicamente considerato: parliamo di Brasile, Cina, Sud Africa etc. La borsa americana, o semplicemente NYSE, continua ad esercitare una grande forza di richiamo e fascino sugli investitori, considerata la capacita del mercato finanziario americano di influenzare i mercati su scala globale.
Parliamo di ruolo degli USA quale leader sulle Borse globali, provando a considerare alcuni dettagli sul come operare presso il The New York Stock Exchange.

Perché investire a Wall Street?

Nel territorio americano sono presenti le maggiori multinazionali al mondo: parliamo di Facebook, Twitter, Apple, Microsoft, Cisco, Ford e molte altre. Nel contempo, ritroviamo sul territorio i quartieri generali delle principali banche d’affari: JP Morgan, Goldman Sachs etc.

Inoltre, i maggiori analisti finanziari e traders, le migliori competenze finanziarie sono riscontrabili in territorio americano. Non è un voler lodare la finanza americana, ma solo comprendere da dove deriva la forza di attrazione sugli investitori stranieri propensi ad iniziare ad operare su Wall Street.

Wall Street rappresenta la maggiore borsa valori mondiali: la piazza dove sono scambiati una vasta tipologia di titoli, e prodotti finanziari, materie prime alimentari incluse (CBOE Chicago).

Oltre Wall Street, bisogna considerare come il territorio americano ospiti uno dei mercati ADR maggiormente liquidi su scala globale.

Da tali semplici considerazioni, viene quasi spontaneo a molti investitori considerare, e voler provare, ad investire a Wall Street.

Come investire a Wall Street

La Borsa valori di Wall Street non presenta fondamentali differenze, per modalità operative, rispetto a quanto accade alla Borsa valori italiana.

Una delle differenze più semplici, ma rilevanti, è il fuso orario: Wall Street inizia ad essere operativa alle ore 15,30 con chiusura alle 22,30 (ora italiana).

Wall Street presenta una differenza fondamentale in fase di apertura rispetto alla Borsa italiana: mentre in Italia i titoli aprono in simultanea, negli Stati Uniti i titoli sono “chiamati”. Con tale meccanismo, è possibile che l’ orario di apertura di un titolo sia successiva (di qualche minuto o secondo) rispetto all’ orario di inizio.

In Italia, non è possibile per un investitore “singolo” partecipare ad una IPO: Consob richiede in maniera vincolante che sia pubblicato il prospetto. La SEC americana (equivalente della nostra Consob) non lo richiede.

Come iniziare ad investire a Wall Street:

Noi consigliamo di iscriversi direttamente ad un broker online, senza passare dallo sportello fisico della banca, in quanto i costi sono molto più alti, fino a 4 volte tanto per ogni operazione di borsa.

Qui trovate un lungo elenco di Broker Online, con tanto di opinioni e recensioni. Noi consigliamo sempre quello più usato dagli italiani, cioè consigliamo Fineco, che è di proprietà Unicredit, si parla di una delle migliori banche italiane in assoluto.

Si potrà iniziare a comprare e vendere titoli azionari o altri strumenti finanziari

Una volta che si è aperto un conto su un Broker, si potrà iniziare ad operare, cioè a fare trading online.

Consideriamo altre differenze operative.

A Wall Street non esiste la sospensione delle quotazioni per eccesso di rialzo o ribasso: non esistono stop di Borsa. Da ciò ne scaturisce che, mentre in Italia qualora un’ azione perda, o guadagni, più del 10% (in casi particolari il 5%) la stessa viene bloccata (fermo delle contrattazioni fino a quando non si formi un prezzo all’ interno del range), negli Stati Uniti tale regola è completamente assente. Sono quindi possibili, a Wall Street, ampie variazioni, sia in senso positivo, sia in senso negativo, sulle quotazioni delle azioni. Questo elemento può rappresentare un’ arma a doppio taglio: ampi guadagni, o ampie perdite sono tollerati.

Ma oltre le azioni, a cosa possono essere interessati gli investitori, e cosa si può comprare a Wall Street?

Le ampie possibilità offerte da Wall Street

Se siamo interessati a Wall Street, ma vogliamo considerare altri prodotti finanziari rispetto alle azioni, possiamo considerare che a Wall Street si possono comprare ed investire in Fondi.

Il mondo dei Fondi è molto ampio: si passa dalle Big Cap, alle Micro Cap, ai Fondi settoriali etc.

Fattore da tenere in considerazione, sempre, è quello della valuta, e dei rischi di oscillazioni nel cambio Eur/Usd.

Investire in ETF a Wall Street.

Una valida alternativa per investire nella Borsa americana è rappresentata dagli ETF.

Tale strumento finanziario è disponibile con un’ ampia gamma di scelta: long, short, con leva etc.

Molto graditi come investimento sono gli investimenti in ETF tracker, ossia con ripresa completa dell’ andamento dell’ indice sottostante.

Importante considerare il rischio cambio Eur/Usd, salvo gli ETF Hedged che non prevedono la copertura del cambio.

Altra opportunità di acquisto, ed investimento a Wall Street, è l’investimento singolo, ossia titoli singoli.

Tale scelta di investimento è indirizzata ad investitori esperti, con una buona preparazione tecnica.

Ogni investitore può investire autonomamente, ma importante è avere la consapevolezza di quanto sopra ricordato in merito ai meccanismi tecnici di Wall Street.

Da considerare, inoltre, le commissioni che gravano sull’ operatività sul mercato di Wall Street (da valutare con il proprio intermediario finanziario).

Perché puntare sulle azioni quotate alla Borsa di New York?

Il buon momento globale dei mercati azionari, verificatosi nel 2020, presenta i primi segnali di cedimento in questo nuovo anno. Da ciò ne scaturisce la domanda: ma è sempre un buon momento per investire in azioni quotate a Wall Street?

Molti analisti continuano ad essere fiduciosi sull’ andamento di Wall Street: le politiche di Trump, sebbene alcune discutibili, paiono aver portato una ventata di “aria fresca” sui mercati finanziari.

Come sopra accennato, nonostante il massiccio sviluppo di altre piazze finanziarie, Wall Street rimane sempre la Borsa principale.

Negli ultimi anni, molte grandi società quotate a Wall Street hanno registrato performance decisamente interessanti rispetto alle mid e small cap. Le politiche di Trump potrebbero correggere parzialmente tale situazione, magari considerando il taglio delle tasse recentemente operato.

Alcune grandi società, inoltre, potrebbero trarre ulteriore vantaggio dalla ventata di protezionismo (dazi).

Gli analisti mostrano ancora fiducia per la crescita del settore finanziario, e tecnologico. Inoltre, se il dollaro tenderà ancora a rafforzarsi, gli effetti si rifletteranno esclusivamente solo sulle grandi multinazionali (in riferimento alle esportazioni), mentre ne risentiranno meno le mid e small cap.

Come investire a Wall Street? Fondi, ETF, azioni USA: guida all’investimento

2 Gennaio 2020 – 14:34

2 Gennaio 2020 – 14:39

Wall Street è il mercato su cui tutti i trader vorrebbero investire. Ecco con quali strumenti iniziare e quali sono le mosse migliori.

Investire su titoli ed azioni quotate a Wall Steet è il sogno della maggior parte dei trader. Ad attrarre in trader non è solo la magia che sprigiona il mondo degli affari americano, ma anche i buoni rendimenti che sono previsti per il 2020.

Investire a Wall Street sembra infatti essere un buon modo per impiegare il proprio denaro nel 2020, dal momento che ci si aspettano ottimi rendimenti dal mercato. L’influsso di Trump sembrerebbe aver portato nuova linfa e la salita del dollaro nel cambio con l’Euro spinge i mercati ad essere fiduciosi.

Il mercato USA sembra quindi un buon modo per operare in questo momento in borsa e provare a guadagnare.
La capacità di influenzare gli altri mercati inoltre potrebbe aumentare con il tempo e soprattutto con le prossime decisioni di Donald Trump.

Nonostante negli ultimi anni si siano affacciati molti più players nel mercato azionario rispetto ad una volta (Cina, Brasile, Sud Africa, Corea), la Borsa statunitense continua a rimanere quella centrale, osservata con attenzione da tutti gli investitori, data la sua capacità di guidare ed influenzare l’andamento del resto dei mercati.

Il ruolo guida della borsa degli Stati Uniti rispetto alle altre però non è un caso, o solo una questione di fascino, ma è dovuta a fattori ben precisi.
Vediamo adesso come si può investire su titoli di Wall Street e quali sono le principali differenze con la Borsa italiana.

Investire a Wall Street: perché?

Negli USA si trovano quasi tutte le più grandi aziende multinazionali del mondo (Microsoft, Apple, GM, Fors, Cisco, Chevron, General Elettric)
per citarne solo alcune, senza poi dimenticare le banche come JP Morgan, Wells Fargo, Goldman Sachs. Infine, è la patria di Warren Buffett, considerato un guru dell’investimento in borsa.

Come se la sola presenza delle grandi aziende non bastasse, bisogna sempre ricordarsi che negli Stati uniti è presente anche la più grande borsa al mondo che tratta futures e opzioni, di ogni tipo di bene immaginabile, dai future azionari, alle materie alimentari, al CBOE di Chicago.

Inoltre, è da segnalare la presenza di un mercato ADR, uno dei più liquidi al mondo.
Nel mercato ADR possiamo trovare aziende di altri Paesi che hanno richiesto la quotazione in America. Qui si trovano le principali aziende mondiali come Toyota, China Mobile, Samsung, Vale.

È inevitabile quindi che, prima o poi, ogni investitore, anche il più piccolo, anche quello che si affaccia per la prima volta sui mercati, vorrà provare ad investire e a partecipare nel mercato americano.

Ecco come fare e in che modo scegliere i titoli di Wall Street, che potrebbero portarci ad avere maggiori guadagni.

Come investire sul mercato americano?

  • Investire negli USA con i Fondi

Il metodo più semplice per investire nei mercati finanziari negli Stati Uniti, adatto a chi non vuole o non sa scegliere fra la moltitudine di titoli e ha magari un orizzonte temporale di medio-lungo periodo, è quello di affidarsi alla sottoscrizione di Fondi che investono in prevalenza o tutto negli Stati Uniti.

Ad oggi esistono fondi per ogni tipo e gusto del sottoscrittore, da chi investe nelle Big Cap a quelli che investono nelle Micro Cap, ai settoriali o a quelli legati a determinati parametri (aziende con un dividendo alto, per esempio).

Per scegliere il fondo su cui investire dovrete valutare i seguenti fattori:

  • tempistiche;
  • settore del fondo;
  • titoli o indici che compongono il fondo;
  • andamento delle varie azioni che sono inglobate nel fondo;
  • capitale iniziale;
  • guadagni dal tipo di investimento.

Altro fattore da tenere ben presente è quello valuta in cui è espresso il fondo, poiché qualora fosse in dollari dovremmo poi ricordarci di controllare le oscillazioni valutarie del cambio Euro Dollaro (EURUSD).

  • Investire negli USA con gli ETF

Un’altra alternativa è quella della scelta degli ETF, quotati sulla borsa italiana.
Anche su questo prodotto, l’utente ha una vasta gamma di prodotti a scelta tra long, short, leva, leva short ed hedged.

In genere gli ETF più utilizzati sono quelli cosiddetti “tracker”, ovvero che riprendono in tutto e per tutto l’andamento dell’indice sottostante.
Questa gamma di ETF sono abbastanza liquidi, hanno buoni volumi di scambio e possono essere acquistati per importi anche minimi.
Va ricordato che gli ETF sono quotati in Euro, quindi, salvo la categoria Hedged, non prevedono la copertura del cambio.

L’aspetto delle oscillazioni sul cambio euro-dollaro non sono da sottovalutare, poiché se a volte la non copertura può incrementare ulteriormente i nostri guadagni, altre invece potrebbe anche cancellarli del tutto.
Se l’utente non è esperto sui mercati valutari è forse più opportuno che consideri quelli della categoria Hedged.

  • Investire negli USA nella Borsa di Wall Street

La terza opzione è quella per i più esperti ovvero l’accesso diretto al mercato borsistico con la scelta e l’acquisto dei singoli titoli, dei future e di tutti gli altri prodotti offerti.

Questa ovviamente è un’opzione che è più adatta ad un utente qualificato, considerando quanto detto poco sopra e anche considerando che le contrattazioni americane durano fino alle 22.30.

Sulle modalità di scelta dei titoli ogni utente ha la sua tecnica, dall’analisi fondamentale a quella dell’analisi tecnica a quella che passa per i modelli matematici. Ciascuno svolgerà le proprie analisi e vedrà in che modo operare sul mercato.

È però buona norma ricordare che è opportuno informarsi con la propria banca riguardo le commissioni che si pagano sul mercato americano e ricordarsi che si pagano anche le commissioni sul cambio.

Si dovranno infatti inserire anche queste commissioni nel proprio piano di investimento, in modo da capire quale potrebbe essere poi il vero e proprio guadagno.

Come si opera alla borsa di New York? Differenze con la Borsa italiana

La borsa è uguale a quella italiana, quindi le modalità di operatività non cambiano.

Tra le differenze più importanti vi è sicuramente l’orario, dato che inizia alle 15.30 e finisce alle 22.30.

Un’altra diversità è al momento dell’apertura, poiché mentre da noi i titoli aprono in maniera simultanea, in America sono a chiamata, quindi può succedere che un titolo abbia un’apertura di qualche minuto dopo rispetto l’orario d’inizio.

Noi investitori italiani in genere non possiamo partecipare alle IPO, poiché la Consob italiana ritiene fondamentale la pubblicazione del prospetto che invece non è richiesto dalla SEC, che regola il mercato degli Stati Uniti.

L’ultima diversità, che ho voluto appositamente lasciare per ultima ma è forse la prima cosa da sapere e tenere bene a mente, è che negli USA non esistono gli stop di borsa e successivi rinvii per eccesso di rialzo o ribasso.

Questo vuole dire che dobbiamo sempre ricordare che, mentre da noi quando un titolo perde o guadagna più del 10% (in alcuni casi basta solo il 5%) questo viene bloccato e le contrattazioni vengono rinviate fino a che non si riforma un prezzo o non si decide di allargare il margine, negli USA questa regola non esiste:

Quindi può capitare che un titolo faccia variazioni di prezzo “notevoli” che se positive ci faranno indubbiamente gioire, ma se sono negative vanno ad aumentare le perdite d’investimento.
Quindi fate bene attenzione a valutare i rischi, prima di lanciarvi in questo nuovo investimento.

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