Bande di Bollinger, come possono migliorare il trading

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Bande di Bollinger

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Le bande di Bollinger sono il segreto del successo di molti traders, perché? Il trading sui mercati finanziari è attività complessa da gestire. I mercati sono soggetti a forti oscillazioni determinate da forze fuori controllo e questo li rende fortemente imprevedibili.

L’analisi di mercato è la sola attività in grado di porre un freno all’imprevedibilità e di portare ordine nelle operazioni di trading. Gli indicatori tecnici in questo svolgono un ruolo chiaro perché sono lo strumento attraverso il quale i grafici di prezzo degli asset diventano comprensibili e leggibili.

Le bande di Bollinger sono un indicatore tra i migliori in circolazione. Grazie ai numerosi dati e chiarimenti che offrono sull’andamento dei prezzi, hanno permesso a generazioni di traders di affermarsi e ottenere grandi performance nelle operazioni di mercato.

In questa guida alle bande di Bollinger ti portiamo a scoprire il funzionamento dell’indicatore. Vogliamo spiegare come è nato e da dove è venuto, ma soprattutto andiamo a mostrare tutti i suoi possibili utilizzi per giungere a una corretta interpretazione del mercato.

Con le bande di Bollinger si possono migliorare molto le proprie performance sul mercato. Qualsiasi asset di trading può essere analizzato e compreso grazie a questo indicatore efficace e anche semplice da utilizzare allo stesso tempo.

Che aspetti? Continua a leggere e scopri tutto sulle bande di Bollinger.

Bande di Bollinger: da dove arrivano?

Questo indicatore ha un nome piuttosto bizzarro, ce ne rendiamo conto. Tuttavia, vale la pena approfondire perché ha acquisito questo nome e di capire come funziona. Da decenni le “bande” sono considerate uno degli indicatori migliori per fare trading, uno di quelli che funzionano meglio in tutta l’analisi tecnica.

Il nome delle bande deriva dal loro ideatore “John Bollinger”. Quest’uomo è uno dei più importanti analisti finanziari statunitensi. Ha ideato le bande ispirandosi a una teoria di John Hurst. Nel 2002 ha anche pubblicato un libro chiamato “Bollinger on Bollinger Bands“, dove illustra tutta la sua teoria in maniera dettagliata.

La sua attività cominciò nel 1980 circa. In quel periodo John diventa un operatore finanziario indipendente ed entra anche a far parte del Financial News Network. In quella redazione diventerà capo analista finanziario e lo sarà per un periodo di 7 anni.

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Già negli anni ’80 nasceva la sua teoria circa le “bande” e ben presto cominciò a diffondersi presso altri analisti finanziari. Le sue teorie negli anni hanno avuto un successo tale da portarlo a vincere anche il Lifetime Award for Outstanding Achievement in Technical Analysis. Il premio è dato a chi ha dato un grande contributo all’analisi tecnica e al suo avanzamento.

Ora Bollinger è a capo di una sua azienda chiamata la Bollinger Capital Management. Qui egli è il presidente e gestisce denaro investendolo in base all’analisi tecnica per conto dei suoi clienti.

Bande di Bollinger e concetto di volatilità

In linea generale è possibile comprendere le bande di Bollinger tra gli indicatori di volatilità di mercato, ma in realtà esse hanno anche molte altre funzioni come:

  • Indicatore del range di oscillazione
  • Indicatore di trend
  • Indicatore di accumulazione e distribuzione
  • Indicatore di iper-comprato o iper-venduto

Insomma, si può dire che non esista in circolazione un indicatore più poliedrico e variegato delle bande di Bollinger. Le sue funzioni sono talmente tante che i traders più esperti spesso scelgono di utilizzarlo anche da solo, senza l’ausilio di nessun altro indicatore tecnico.

Grazie alle loro caratteristiche le bande di Bollinger vengono usate per capire come si muoveranno le valute del Forex o qualsiasi altro asset finanziario. Esse anticipano le inversioni di tendenza e sono in grado di mostrare anche il trend in corso.

Sfruttate nel modo giusto sono in grado di mandare chiari segnali operativi al trader. Si possono così conoscere i momenti ideali di entrata e uscita dal mercato ideali e sfruttarli a proprio vantaggio. Ma più di tutto le bande aiutano a comprendere la volatilità di mercato, ma perché questo concetto è importante e cosa significa?

La volatilità è la misura l’intensità delle variazioni subite da un titolo o da un qualsiasi asset di mercato (indici, valute, criptovalute) in un determinato periodo di tempo. In altre parole la volatilità indica la variazione percentuale del valore di un titolo o un portafoglio: è una misura dell’intensità dell’oscillazione del suo valore.

A una volatilità elevata corrisponderanno variazioni di prezzo più marcate, mentre a una bassa volatilità corrisponde un andamento del prezzo più docile. Le bande, quindi, vengono utilizzate per riconoscere il grado di volatilità attualmente vigente su un certo mercato. Questo è un passo fondamentale per capire come investire e i rischi di investimento.

Bande di Bollinger spiegate semplice

L’uso delle bande si basa sulla teoria che introno al prezzo di uno strumento finanziaria si trovano delle cosiddette “buste di negoziazione” o “envelopes”, queste sono calcolate su una percentuale che oscilla tra il 3 e 4%. Proprio queste buste sono protagoniste nelle strategie di trading legate alle bande di Bollinger.

La base delle bande di Bollinger è un altro indicatore di trading, vale a dire la media mobile semplice. Questo indicatore è talmente basilare da essere usato come dato per molti altri strumenti di analisi. Ma da un punto di vista grafico cosa si può osservare se si sceglie di visualizzare le bande di Bollinger sulla propria piattaforma di negoziazione?

Ecco un’immagine di quello che si può vedere sul grafico di prezzo.

Le bande sono le 3 linee o curve sinuose che si muovono intorno al grafico di prezzo. Quest’ultimo è qui rappresentato dalle candele giapponesi che sono quei segmenti verticali rossi e verdi i quali mostrano l’andamento di mercato rialzisti o ribassisti.

Al centro dell’immagine si può notare la presenza di una linea rossa, quella è proprio la media mobile di cui parlavamo prima e si tratta di una media a 20 periodi. Le altre due linee o bande, vengono calcolate proprio in base alla media mobile semplice posta centralmente.

Elementi delle Bande di Bollinger

Per poter visualizzare le bande su un grafico gli algoritmi della piattaforma di trading effettuano dei calcoli. Quindi il trader non deve effettuare i calcoli da sé, ma trova le bande già pronte per essere utilizzate in base a dati di calcolo standard. Nella maggior parte delle situazioni il calcolo standard va benissimo per investire.

Consigliamo solo ai più esperti di modificare e variare i calcoli in base alle condizioni di mercato, mentre per gli utenti alle prime armi è molto meglio fare analisi con le bande di Bollinger così come vengono visualizzate in piattaforma. Anche così le bande sono perfettamente in grado di generare segnali di trading validi.

In ogni caso, riportiamo qui i calcoli che vengono effettuati per ottenere le bande esterne:

  • Banda mediana: si tratta della media mobile semplice a 20 periodi (per approfondimento sulla media mobile ti rimandiamo all’argomento già trattato in altra guida, puoi leggerla qui).
  • Banda superiore: banda mediana +2* deviazione standard a 20 periodi.
  • Banda inferiore: si calcola invece con i valori della banda mediana – 2* deviazione standard a 20 periodi.

In linea di massima, le bande di Bollinger a livello grafico riescono quasi sempre a contenere il grafico di prezzo. Sono rari i casi in cui il prezzo riesce a muoversi al di fuori delle bande. Possiamo anticipare che qualora accada che il prezzo fuoriesca dal “recinto” creato dalle bande, fare operazioni di trading di qualunque tipo è molto sconsigliato.

Leggere il mercato con le Bande di Bollinger

Fino ad ora abbiamo parlato delle bande di Bollinger come indicatore di volatilità, ma ora andiamo a specificare meglio il concetto e spieghiamo come le bande vanno lette per individuare un aumento o una contrazione della volatilità.

Oltre a questo facciamo anche un’introduzione di come si usano le bande per individuare altri segnali provenienti dal mercato e altre condizioni che si verificano sull’andamento del prezzo. Leggere bene le bande di Bollinger è fondamentale per imparare a cogliere validi segnali di acquisto o vendita sui mercati.

1 – Leggere il grado di volatilità

Quando un mercato è molto vivace e molto partecipato si ha una alta volatilità dei prezzi. Una forte volatilità dei prezzi è l’ideale per gli attori di mercato che intendono desiderano incamerare i profitti più alti possibili. Tuttavia, bisogna fare attenzione, perché la volatilità è spesso associata anche a rischi.

Sia che si ami investire sul Forex o sul mercato azionario, una alta volatilità porta con se un numero maggiore di occasioni di trading. Ma come si può comprendere, attraverso le bande, il tasso di volatilità di un mercato?

Ci sono 2 situazioni alle quali prestare attenzione:

  1. Aumento di volatilità: nei momenti in cui sul grafico si può osservare che le bande di Bollinger si allontanano l’una dall’altra in modo deciso, significa che si sta verificando una espansione della volatilità del mercato. L’espansione della volatilità comporta che il prezzo si muova in una direzione ben precisa, ovvero sta per scatenarsi un nuovo trend di mercato. Insomma, è fondamentale osservare la divergenza delle bande per ottenere segnali operativi.
  2. Diminuzione di volatilità: quando invece sul grafico si osservano le bande di Bollinger che convergono e si restringono verso il centro, si sta verificando una contrazione della volatilità. In questo caso, movimenti simili parlano di un mercato in cui gli investitori si sono disinteressati e stanno abbandonando le loro posizioni. È così che si verifica una convergenza delle bande che mostra una possibile fase laterale del mercato.

2 – Leggere fasi di ipercomprato e ipervenduto

Fino ad ora abbiamo parlato di volatilità, ma le bande di Bollinger si spingono ben oltre i dati sulla partecipazione di mercato e dicono molto anche sulle fasi di ipercomprato ed ipervenduto di un bene o titolo di mercato.

Queste fasi del mercato normalmente vengono evidenziate dagli indicatori di momentum o più in generale dagli oscillatori come l’RSI. Proprio per questa ragione molto spesso le bande vengono usate insieme all’RSI o altri oscillatori per fare analisi di mercato.

Tuttavia Bollinger ha studiato il suo indicatore perché diventasse in grado di fornire dati anche in questo senso. È così che le bande dimostrano ancora una volta di essere uno strumento multifunzionale.

Le due suddette fasi sono veramente utili da individuare perché parlano molto della condizione di mercato e offrono dei segnali di trading da cogliere. Andiamo a scoprire in cosa consistono l’iper-comprato e iper-venduto

  • Fase di ipercomprato: in analisi tecnica si definisce ipercomprato una condizione raggiunta da un indicatore quando si verifica un eccessivo movimento al rialzo dei prezzi. La cosa importante è notare come raggiunge questa fase è come se fosse arrivato ai suoi massimi in senso rialzista. Dunque, è lecito aspettarsi un altrettanto sproporzionato movimento verso il basso del prezzo. In simili condizioni può verificarsi anche una lunga fase di consolidamento orizzontale, detta anche fase laterale. Quindi bisogna fare una semplice distinzione: per iper comprato non ci si riferisce ad un volume di acquisti troppo eccessivo sul mercato, quanto piuttosto ad una crescita infondata dei prezzi. Ciò significa che i prezzi sono cresciuti troppo e in troppo poco tempo, un simile andamento non è sostenibile dal mercato.
  • Fase di ipervenduto: in analisi tecnica si definisce ipervenduto una condizione esattamente opposta a quella descritta in precedenza. Questa fase si ha quando si verifica un eccessivo movimento al ribasso dei prezzi. Il trader, quindi, a questo punto può aspettarsi un altrettanto sproporzionata reazione verso l’alto oppure una fase di consolidamento orizzontale del prezzo. Con una fase di ipervenduto non ci si riferisce ad un volume di vendite troppo elevato, ma semplicemente ad un andamento del prezzo ribassista troppo forte e per questo da ritenersi infondato e non destinato a mantenersi a lungo nel tempo.

Nell’immagine sottostante è facile notare come le bande offrano indicazioni in quanto alle fasi di ipercomprato e ipervenduto. Quando si discostano molto dall’andamento del prezzo mostrano gli eccessi del mercato, ottimi frangenti in cui investire.

3 – Leggere le tendenze

C’è però anche un terzo dato fondamentale che si può ricavare dall’osservazione delle bande di Bollinger ovvero la tendenza principale del mercato.

Si definisce tendenza, in termini tecnici, l’andamento prolungato in crescita o in calo del prezzo sul mercato. Le tendenze possono essere di 2 tipi in quanto al fattore tempo:

  1. breve termine quando durano molto poco e poi subiscono un arresto che può essere identificato con una fase laterale o addirittura una inversione si parla di tendenze di breve termine. Queste non sono molto convenienti per fare trading perché generano pochi profitti.
  2. lungo termine: le tendenze possono anche durare a lungo nel tempo e quindi vengono definite tendenze di lungo termine. Questo è il tipo di tendenza maggiormente apprezzato dagli investitori.

Ma come è possibile individuare velocemente una tendenza sul mercato osservando le bande di Bollinger? Ecco come fare:

  • Tendenza rialzista: puoi individuare una tendenza rialzista in atto sul tuo mercato di riferimento quando il prezzo si mantiene all’interno di un corridoio formato dalla media mobile e dalla banda superiore, delle bande di Bollinger.
  • Tendenza ribassista: al contrario puoi essere certo di trovarti davanti ad un trend discendente quando il prezzo si mantiene a lungo tra la media mobile e la banda di Bollinger inferiore.

Come già saprai i prezzi sui mercati possono muoversi anche in senso laterale. Ciò significa che sul mercato non viene a imporsi una direzionalità precisa e il prezzo continua a essere negoziato intorno alla stessa quota.

In casi simili è chiaro che ci si trova in una fase di indecisione. Questi momenti di solito sono accompagnati anche da fenomeni di contrazione della volatilità e dei volumi di scambio. Sono proprio i momenti come questi quelli più interessanti per i traders. La volatilità potrebbe esplodere da un momento all’altro e a quel punto bisogna solo individuare il nuovo trend ed entrare a mercato.

Nell’immagine soprastante si può apprezzare proprio il fenomeno descritto nel paragrafo precedente. Il prezzo, prima bloccato in una fase laterale, esplode in una forte tendenza rialzista. Il rettangolo rosso nell’immagine racchiude proprio la fase laterale e il momento di breakout dei prezzi. È evidente che qualcosa ha indotto i compratori ad agire e gettarsi in massa sui mercati.

Quando il mercato si trova in fase laterale la migliore strategia da adottare è quella attendista. La cosa migliore da fare è attendere l’evolversi della situazione. Il prezzo in queste fasi tende a muoversi nelle vicinanze della sua media mobile superandola molto spesso al rialzo o al ribasso. Tuttavia, questi non sono segnali di trading da sfruttare. Potenzialmente potrebbe trattarsi di falsi segnali.

Un principiante deve fare particolare attenzione perché gestire le fasi laterali per investire è veramente molto difficile. Per avere maggiori opportunità di portare a segno buoni eseguiti il consiglio è quello di attendere il momento in cui il prezzo uscirà da questa fase di stallo generando segnali di trading più affidabili.

Bande di Bollinger: segnali di trading

Arriviamo ora a parlare dei segnali di trading offerti dalle bande di Bollinger. Questi vengono generati dal rapporto delle bande esterne con il prezzo. Quando il mercato è in trend è molto probabile che questo accada.

Nel momento in cui le bande toccano il prezzo questo è un chiaro segnale di inversione del mercato. Bisogna quindi farsi trovare pronti per capire se il segnare ricevuto è rialzista o ribassista.

Ecco come operare:

  • Segnale di trading Short: quando il prezzo arriva a ridosso della banda superiore e la supera dal basso verso l’alto il mercato può essere considerato in fase di ipercomprato. Ciò significa che a breve potrebbe verificarsi una inversione del trend con ripresa del mercato ribassista. Questo è il caso di aprire una posizione di vendita.
  • Segnale di trading Long: quando il prezzo viaggia molto vicino alla banda inferiore e la oltrepassa potresti avere un segnale di inversione rialzista. in quel caso il mercato può essere considerato in ipervenduto. Se il prezzo è troppo basso significa che il mercato cercherà nuovi livelli di equilibrio diventando rialzista.

Bande di Bollinger: conclusioni

Con gli indicatori tecnici fare trading diventa molto più semplice e sicuro. Grazie alle bande di Bollinger si possono riconoscere facilmente occasioni di trading più vantaggiose ed evitare i falsi segnali che provengono dal mercato.

Oltre a raccomandare l’uso di un indicatore, ricordiamo anche l’importanza del money management per proteggere i propri investimenti. Fondamentale è impostare lo Stop Loss a una quota sicura che non superi il 5% del capitale a propria disposizione.

rappresentano un noto indicatore di analisi tecnica, volto ad effettuare corrette previsioni sui mercati, che prende il nome dal suo ideatore.

Hanno l’utilità di misurare la volatilità di un Asset, al fine di determinare l’andamento futuro del suo prezzo.

Sicuramente tutte quelle con la Metatrader 4, come Investous.

Gli analisti considerano unanimemente questo indicatore come uno dei migliori in circolazione per via dell’accuratezza delle sue previsioni.

Le Bande di Bollinger, come usarle e perché sono importanti

Le bande di Bollinger sono degli strumenti ottimi per capire quando entrare e quando uscire dal mercato, soprattutto se vengono utilizzate in modo corretto. Vediamo in che maniera poter investire nel mercato con questo indicatore di analisi tecnica.

Le bande di Bollinger sono uno degli indicatori più usati nell’analisi tecnica e non a caso permettono di investire seguendo delle strategie ben precise ed affidabili.

Le bande prendono il nome dal loro ideatore, John Bollinger, che le ha realizzate partendo da un fondamento posto da un ricercatore di nome Hurst, il quale poneva delle “buste di negoziazione” attorno al prezzo attuale di mercato. Tali buste erano calcolate con una percentuale fissa, come ad esempio il 3% o 4%, e permettevano di avere delle interessanti opportunità di trading.ù

Le “Bollinger bands” sono un importante strumento tecnico con cui si possono capire molte cose su un trade e, se usate correttamente, soprattutto in unione con altri indicatori come il MACD o lo stocastico, le bande di Bollinger sono un buono strumento per guadagnare con il Forex usando l’analisi tecnica.

In questa guida imparerai:

Come funzionano le bande di Bollinger

Sono solitamente formate utilizzando una media mobile a 20 giorni come linea centrale, dalla quale poi si parte aggiungendo e sottraendo una certa deviazione standard, al fine di formare le due linee esterne. Osservando l’interazione del prezzo con queste bande, gli analisti tecnici cercano di prevedere i movimenti dei prezzi.

Una cosa a cui i trader devono fare attenzione è quando il prezzo si muove al di fuori dei limiti delle bande. Se lo fa verso l’alto, siamo in una situazione di “ipercomprato”, mentre se lo fa verso il basso allora siamo in “ipervenduto“. Nel primo caso, il prezzo è salito troppo velocemente, mentre nel secondo caso è sceso troppo velocemente. Tali andamenti veloci sono spesso suscettibili di ottime opportunità.

Come operare con la giusta strategia

Per prima cosa occorre scegliere una media mobile, tenendo presente che qualunque media tra 40 e 100 periodi funziona bene. E’ importante commerciare solo in direzione della pendenza di questa linea. Le bande pensate da Bollinger sono dunque utilizzate per designare la normale attività di negoziazione impostando una media di 5 giorni anziché una media di default di 20 giorni, che copre un mese di trading. L’obiettivo è operare nel breve termine.

Bisogna poi regolare le deviazioni standard a 1,4 , per indicare una zona che copre il 90% del prezzo normale della settimana precedente. I segnali di acquisto vanno ricercati quando il prezzo è al di sotto della banda di Bollinger, mentre la media mobile è tendente verso l’alto.

Ci sono molti modi diversi per utilizzare le Bande e quello descritto in precedenza funziona decisamente bene se si vuole avere dei chiari segnali di entrata, di facile comprensione. Bisogna assicurarsi di seguire ciascuna delle fasi descritte in precedenza per avere una maggior sicurezza che il modo di operare sia il migliore possibile. Come detto, qualsiasi media mobile compresa tra 40 e 100 periodi funziona bene.

Questo modo di fare forex può essere un po’ insolito, ma permette di identificare quei prezzi che sono, letteralmente, al di fuori delle linee e dei buoni candidati per guadagnare denaro.

I princìpi su cui investire

  1. la parte inferiore o superiore della banda consente di avere dei livelli di supporto o di resistenza. In molti casi tali livelli sono usati utilmente dai trader, tenendo presente che il prezzo tende sempre a tornare al centro delle bande
  2. se una candela si chiude al di fuori delle bande, abbiamo un segnale di continuazione
  3. quando invece una coppia di valute inverte dopo aver chiuso al di fuori delle bande, spesso punta alla banda opposta prima di trovare un supporto
  4. un restringimento delle bande suggerisce che presto avremo un andamento più volatile, dunque con maggiori opportunità
  5. i prezzi possono spesso “cavalcare” le bande, ovvero seguirne l’andamento. Se vanno a cavallo della banda superiore, allora c’è una certa forza di mercato, se invece vanno a cavallo della banda inferiore, allora siamo di fronte ad una debolezza del mercato

Bande di Bollinger e opzioni binarie

L’applicazione di questa strategia di trading, oltre che nel mercato delle valute forex, è fattibile anche in quello delle opzioni binarie, soprattutto se si investe veloce con quelle a 60 secondi.

Dato che le bande ci indicano una situazione di ipercomprato e di ipervenduto, usarle con delle opzioni binarie 60 secondi mette in condizione di fare degli interessanti guadagni in poco tempo.

Per approfondire il concetto, ti invitiamo a leggere la nostra guida alle bande di Bollinger nelle opzioni binarie a 60 secondi.

Libri per fare forex con le Bande di Bollinger

Imparare a fare trading usando le bande non è una cosa estremamente difficile, sono un indicatore molto intuitivo da usare che evidenzia tutta la sua potenza, come detto sopra, se usato in unione con altri strumenti di analisi tecnica.

Dato che non possiamo lasciare niente al caso, però, è importante riuscire a capire perfettamente ogni più piccolo aspetto delle strategie da usare con le bande, è per questo motivo che ti consigliamo tre libri in grado di rivelarti tutto, ma davvero tutto, sulle bande.

Il primo è “Il Trading con le bande di Bollinger” di John Bollinger (proprio l’ideatore delle bande, quale lettura migliore per saperne di più su questo strumento di analisi tecnica), gli altri due sono “Bollinger Band Trading” di Glenn Wilson e “Bollinger Band Trading System” di Thomas Carter, entrambi scritti in inglese. Se “masticate” la lingua quel tanto che basta per riuscire ad arrivare in fondo a questi due testi (non è impossibile, il primo è lungo 28 pagine, il secondo 25) potreste trovare delle idee di trading da non lasciarsi sfuggire.

Bande di Bollinger: Guida + segnali di trading

Se veramente desideri fare trading online ad alti livelli bisogna che diventi anche un buon analista. Come sicuramente già saprai per fare trading non si può prescindere dai grafici di prezzo, grafici che rappresentano la vera essenza dei mercati la loro osservazione ha un significato ben preciso anche laddove ti sembra che non sia così. Ma tutto questo non rappresenta ulteriori difficoltà o limiti per investitori, al contrario bisogna saper cogliere tutto ciò che ci viene dal grafico per diventare degli investitori più efficaci e vincenti.

Diventare un buon analista tecnico significa guardare un grafico è saperlo giudicare, ovvero sapere già dove andare a cliccare a mettere le mani in senso pratico per piazzare ordini di acquisto e di vendita personalizzati. Per fare questo non dovrai avvalerti soltanto dell’ausilio dei tuoi occhi, ma per tua fortuna ci sono gli indicatori di analisi tecnica che stanno dalla tua parte e sono pronti ad aiutarti nelle più diverse situazioni di mercato. Le bande di Bollinger, per quanto abbiano un nome strano e incomprensibile, sono uno degli indicatori tecnici pronti ad offrirti una mano veramente efficace per porre delle basi molto solide alla tua operatività nel trading online.

Quindi se cerchi degli strumenti validi che ti aiutino realmente nella tua attività, puoi pensare di rivolgerti proprio le bande di Bollinger uno strumento raffinato che stiamo per presentarti nel suo funzionamento sul quale è possibile basare diverse strategie l’investimento nel campo del trading online quindi, non solo sul Forex, ma su qualsiasi altro strumento finanziario sia di tuo interesse. Le bande di Bollinger se usate propriamente possono realmente aiutarti ad incrementare i tuoi profitti scopri come utilizzarle leggendo il resto del nostro articolo.

Attenzione però: nè le bande di Bollinger nè nessun altro indicatore tecnico potranno aiutarsi se sbagli la scelta del broker. Operare con broker affidabili, onesti e senza commissioni come Plus500 (clicca qui per il sito) è il modo migliore per fare trading. Scegliere broker non autorizzati (quindi non affidabili e non onesti) oppure con commissioni significa fallire come trader. Per questo motivo pubblichiamo anche una lista dei migliori broker per fare trading online.

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Indicatore bande di Bollinger: multi funzionale

Le bande di Bollinger possono essere posizionate tra i vari strumenti per il trading nella grande famiglia degli indicatori di volatilità, ma la loro funzione non si esaurisce acquisto e si spinge ben al di là di questi confini. Proprio per la loro versatilità le bande di Bollinger vengono considerate come uno degli strumenti più importanti e più funzionanti nel panorama degli indicatori tecnici. Ecco un elenco delle possibili funzioni che possono essere svolte dalle Bande di Bollinger nel coadiuvare un trader nella sua attività:

  • indicatore di volatilità di un asset
  • indicatore del range delle oscillazioni dei titoli
  • indicatore del trend
  • accumulazione e distribuzione

Proprio per questa ragione noi consigliamo sempre di utilizzare le bande di Bollinger perché da un solo indicatore si possono ottenere moltissime informazioni. Di conseguenza tutti gli investitori che riescono a non farsi spaventare da tale nome bizzarro possono ottenere grandi vantaggi, d’altro canto il nome non deriva altro che dall’omonimo scopritore tale John Bollinger. Ma ora che abbiamo introdotto il concetto di questo indicatore cosa sarà effettivamente possibile vedere su un grafico?

Cosa si visualizza sui tuoi grafici con le bande?

Come accade per numerosi strumenti dell’analisi tecnica anche le bande di Bollinger sono fondate su uno speciale indicatore che ne è la base, stiamo parlando della media mobile semplice. Ma cosa si intende per bande? Dal punto di vista grafico potrai osservare che si tratta di tre semplici linee le quali vengono però dette bande. Una delle linee che puoi notare sul grafico è proprio la media mobile, di cui abbiamo parlato in precedenza, la media mobile va a posizionarsi al centro tra le due bande più esterne. Ciò accade perché le due bande esteriori vengono calcolate basandosi proprio sulla media mobile centrale.

Come hai potuto notare abbiamo fatto menzione di alcuni calcoli che servono per posizionare le bande di Bollinger all’interno di un grafico, fortunatamente tutte le piattaforme di trading sono in grado di far visualizzare all’utente le bande di Bollinger sul grafico senza dover effettuare alcun calcolo manualmente. Se sei un principiante ti consigliamo di lasciare invariati i valori che vengono utilizzati di default dalle piattaforme per posizionare le bande di Bollinger all’interno del grafico, i valori standard infatti sono generalmente perfetti per ottenere delle indicazioni valide in qualsiasi condizione di mercato, le modifiche lasciamole semplicemente agli esperti.

Per completezza ti riportiamo le formule dei calcoli:

  • Banda di mezzo: si tratta della media mobile semplice a 20 periodi (per approfondimento sulla media mobile ti rimandiamo all’argomento già trattato in ulteriore articolo)
  • Banda superiore: banda mediana +2* deviazione standard a 20 periodi
  • Banda inferiore: si calcola invece con i valori della banda mediana – 2* deviazione standard a 20 periodi.

Come potrai notare le bande di Bollinger generalmente contengono all’interno di esse il prezzo. Che significa che non vedrai mai il prezzo pagare al di fuori di esse, tra l’altro perché le bande di Bollinger vanno da porsi direttamente sul grafico di prezzo e non al di sotto di esso, come accade per altri indicatori. Certo può capitare che il prezzo vaghi al di fuori delle bande di Bollinger ma operare un investimento in quei momenti è fortemente sconsigliato.

In quali casi quindi adoperare le bande per entrare a mercato?

Comprendere quale sia il momento opportuno per sfruttare a proprio vantaggio le bande di Bollinger è molto semplice; basta cogliere quei momenti in cui prezzo è compreso all’interno delle bande ed in particolare quando tocca o buca la banda inferiore oppure quella superiore dell’indicatore in questo caso vengono generati dei segnali di trading molto affidabili che l’investitore accorto deve essere pronto a sfruttare.

Per rendere le indicazioni fornite dalle Bande ancora più efficaci è possibile affiancare ad essere un secondo indicatore, si tratta di un’ottima idea ma attenzione a non utilizzare ulteriori indicatori che si basino su gli stessi criteri costruttivi delle bande di Bollinger ciao significa che alle bande non affiancheremo un ulteriore indicatore di volatilità, ma ad esempio un indicatore di volume.

Essendo le bande di Bollinger particolarmente indicate per individuare la volatilità dei mercati, da ciò si può dedurre che se sono molto indicate per cogliere quelli che sono i momenti cruciali di espansione e di contrazione del mercato. Da ciò si possono dedurre parecchie informazioni utili agli investitori: ad esempio quando si osserva una restrizione è una convergenza delle bande verso uno stesso punto del grafico e chiaro che la volatilità è in diminuzione, nel caso contrario ossia quando le bande divergono e si allontanano significa che è in atto una espansione della volatilità.

Un caso molto particolare che può verificarsi nell’utilizzo delle bande di Bollinger è il cosiddetto Squeeze, fenomeno che si verifica soltanto quando le bande si avvicinano troppo convergendo tutte nello stesso punto possono causare un fenomeno conosciuto come esplosione di volatilità ovvero le forze e le tensioni intrinseche del mercato ad un certo punto collassano causando una sorta di esplosione ed un distanziamento repentino delle bande, facilmente osservabile, si tratta di un potente segnale di entrata a mercato.

Indicatore bande di Bollinger: quando e come investire

Una tendenza si forma quando i prezzi sul mercato intraprendono con decisione una direzione verso il basso o verso l’alto. Gli analisti utilizzano il calcolo della successione dei massimi e dei minimi del prezzo per osservare se una tendenza è realmente nato o meno, ma attraverso le bande di Bollinger questo calcolo può essere evitato perché se sono in grado di ingabbiare il trend il trend nel caso di un trend rialzista il prezzo resterà sempre tra la media mobile e la banda superiore, nel caso di un trend ribassista il prezzo si manterrà sempre tra la banda inferiore e la media mobile centrale.

Ora per investire con le bande è fondamentale osservare quei momenti in cui il prezzo arriva a toccare o addirittura superare la banda inferiore o quella superiore e questo può accadere specialmente se il mercato si trova in una fase di trend ben direzionata. Ecco quindi come agire per aprire posizioni di acquisto o di vendita a mercato attraverso l’utilizzo delle bande di bollinger.

Le bande di Bollinger sono perfette per ottenere segnali di inversione e quindi:

Entrata a mercato short: quando il prezzo arriva a ridosso della banda superiore ed addirittura la buca il mercato può essere considerato in fase di ipercomprato, questo potrebbe significare una imminente inversione del trend ed una nuova presa di forza da parte dei venditori. Quindi sarà il caso di aprire una posizione di vendita.

Entrata a mercato long: quanto il prezzo viaggia invece molto vicino alla banda inferiore ed arriva a bucarla potresti avere un segnale di inversione rialzista perchè in quel caso il mercato può essere considerato in ipervenduto. Ecco quindi che si presenta una occasione vantaggiosa per l’apertura di una posizione di acquisto sul titolo.

Le bande di Bollinger come qualsiasi altro indicatore sono uno strumento efficace ma sempre se utilizzate con il dovuto criterio, i segnali che da esse scaturiscono infatti non sono affidabili in tutti i casi ma ogni volta vanno valutate le condizioni generali dei mercati e la partecipazione alle inversioni per determinare se un investimento possa essere di successo o meno, quindi il consiglio è quello di valutare bene i movimenti da effettuare e quando invece piuttosto è il caso di restare inoperosi. In ogni caso è bene non investire mai più del 5% del capitale totale per trade ed affiancare alle bande anche un secondo indicatore.

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